Il Tirreno

Empoli

Atc, due indagati per truffa aggravata

Inchiesta su perizie di danni ad aziende agricole ritenute gonfiate

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EMPOLI. Due indagati per truffa aggravata continuata nell’inchiesta aperta dalla Procura di Firenze su perizie ritenute gonfiate per danni di ungulati subiti da aziende agricole e risarciti dagli Ambiti territoriali di cacca (Atc) 4 e 5 della Toscana nel 2016 e nel 2017. Le due persone su cui si sono concentrate le indagini della magistratura sarebbero riconducibili a società esterne a cui venivano affidate le valutazioni dei danni. Un’indagine partita su segnalazione della Regione.

In questa vicenda i membri dei comitati di gestione degli Atc sono definiti, al momento, persone offese, come sottolineato dai vertici dei due ambiti, il commissario straordinario del 5, Piero Certosi, e il vice presidente del 4, Pietro Terminiello. Nei giorni scorsi, negli uffici dei due Atc, sono stati sequestrati i documenti relativi proprio alle perizie finite sotto la lente d’ingrandimento della Procura fiorentina, mentre sono state perquisite anche le abitazioni dei due indagati.

Una vicenda che affonda le proprie radici in un passato di confusione che ha caratterizzato la gestione degli Ambiti territoriali di caccia del Fiorentino, di cui fa parte anche l’Empolese Valdelsa e che fino all’agosto dell’anno scorso erano riuniti in un unico ente. Con la divisione sono emersi problemi di bilancio per entrambi con un disavanzo complessivo di oltre 300mila euro.

Ma se l’Atc 4 è giunto fino a questo punto con un assetto più o meno solido, salvo le dimissioni presentate dal presidente Adriano Borgioli pochi giorni fa, l’Atc 5 è commissariato dalla Regione Toscana dal 24 gennaio, dopo che dodici giorni prima, il presidente ed ex sindaco di Scandicci, Giovanni Doddoli, e la maggioranza del comitato di gestione avevano rassegnato le dimissioni. A quel punto è stato nominato commissario straordinario Piero Certosi, ex amministratore di Firenze Parcheggi e già presidente dell’Atc unico. «Partivamo da un passivo di 650mila euro – ha spiegato il commissario straordinario – e, alla fine, siamo riusciti a chiudere con 136mila euro. Ora questa vicenda in cui siamo parte offesa. Vedremo come andrà a finire». Intanto, oggi dovrebbe arrivare la nomina a presidente dell’Atc 4 per Terminiello, avvocato penalista specializzato in diritto venatorio.

Che qualcosa non torni con le perizie per i danni provocati alle aziende agricole da piogge, siccità, ma soprattutto ungulati, si capisce anche dalla relazione al bilancio consuntivo 2017 del revisore unico, Daniele de Sanctis che scrive: «Si invita il commissario straordinario di procedere a controlli approfonditi sulle pratiche danni 2017 ed in particolari utilizzando raffronti sistemici con gli elaborati ed acquisizioni di tutte le copie delle produzioni vitivinicole e non, se non presenti nelle perizie di stima, presentate agli organi competenti nei termini di legge dagli agricoltori». E ancora: «Fin d’ora il sottoscritto revisore unico richiede una relazione approfondita e dettagliata di tutte le pratiche di risarcimento danni per le colture ove si riscontrasse divergenza tra quanto richiesto dall’imprenditore agricolo e quanto da lui dichiarato in sede di comunicazione, delle produzioni, agli organi competenti e nei tempi stabiliti dalla legge e dai regolamenti».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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