Il presidio
Crepe nei muri della scuola scatta l’indagine statica
Genitori e insegnanti della Carrucci preoccupati, il Comune si affida a un ingegnere Il monitoraggio durerà un anno, nel frattempo va avanti l’iter per un nuovo edificio
EMPOLI. Le crepe nelle pareti della scuola non fanno dormire sonni tranquilli a insegnanti e genitori. E così il Comune affida a un professionista l’incarico di monitorare le condizioni statiche della primaria di Pontorme, già evacuata lo scorso 6 novembre per le infiltrazioni che avevano causato l’allagamento di alcuni locali. L’amministrazione comunale nel frattempo sta lavorando alla realizzazione di un nuovo plesso. Ma servirà tempo. E allora meglio, nel frattempo, spazzare via qualsiasi dubbio sulla sicurezza della scuola.
Il via libera all’incarico è arrivato con una determina firmata dal dirigente Paolo Pinarelli, che ripercorre le tappe della vicenda, partendo da quella mattina di sei mesi fa quando «la direzione didattica, avendo constatato consistenti infiltrazioni di acqua piovana e raccogliendo la preoccupazione delle insegnanti a seguito di rumori non meglio identificati», sollecitò l’intervento dei vigili del fuoco per un sopralluogo, effettuato dopo l’evacuazione di 200 bambini. Una verifica che fece emergere la presenza «di alcune fessurazioni da tempo esistenti nelle pareti a sud-ovest». Nei giorni successivi il Comune effettuò una serie di interventi per bloccare le infiltrazioni. «Tuttavia – scrive ancora Pinarelli – le insegnanti e la stessa direzione didattica esprimevano, come già in altre occasioni del recente passato, la richiesta di rassicurazioni circa le condizioni statiche dell’edificio, la cui vetustà ha creato allarme tra genitori e insegnanti, motivato anche dalla presenza di alcune fessurazioni visibili in due degli ambienti dell’edificio».
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.16085906:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2017/11/06/news/piove-nella-scuola-evacuati-200-bambini-a-empoli-1.16085906]]
L’attuale agibilità dell’edificio (realizzato in via Monaco negli anni Sessanta) è attestata dal certificato di regolare esecuzione dei lavori di ristrutturazione del 1995; dieci anni più tardi spuntarono le prime crepe e «in seguito al monitoraggio dell’edificio, venne effettuato un intervento di consolidamento delle fondazioni medianti iniezioni di resina. Ma l’intervento non sembra avere risolto del tutto le carenze. Si rende quindi necessario procedere con la massima sollecitudine ad avviare una nuova azione di monitoraggio con criteri scientifici, allo scopo di appurare il grado di affidabilità della struttura e gli eventuali provvedimenti da adottare per offrire le massime garanzie nel tempo».
L’incarico è stato affidato per 2.500 euro all’ingegnere Giancarlo Fianchisti di Firenze, che – come si legge nel disciplinare – «dovrà effettuare l’analisi visiva dei dissesti, i saggi nelle zone interessate dalle lesioni, verificare la funzionalità della rete di smaltimento delle acque superificiali, monitorare le lesioni tramite fessurimetri». La durata del monitoraggio sarà di un anno.
Nel frattempo l’amministrazione guidata da Brenda Barnini, dovrà portare avanti l’iter per la realizzazione del nuovo edificio, che sarà inserito nel complesso scolastico della Vanghetti, che si trova proprio di fronte, in via Liguria. «Nell’area pertinenziale che dà verso il parco di Serravalle – ha spiegato il Comune – c’è lo spazio sufficiente per costruire la nuova Carrucci. L’ubicazione è pensata per dare continuità al percorso formativo, riunendo in un unico polo la secondaria di primo grado Vanghetti e la primaria». Ma servono 4,9 milioni di euro. Il progetto preliminare è già stato approvato, l’obiettivo della sindaca è avere quello esecutivo entro la fine dell’anno, per poi andare a caccia di finanziamenti, attraverso bandi dedicati all’edilizia scolastica. Oppure, trattandosi «di una priorità», come ha sottolineato la sindaca, l’intervento sarà finanziato direttamente dal Comune, attraverso un mutuo.
LA SCHEDA
La nuova scuola elementare di Pontorme avrà le stesse dieci aule di quella attuale, in più sarà dotata di una nuova palestra. In pratica la attuale palestra della Vanghetti, rinnovata, sarà a servizio della primaria, mentre per la Vanghetti, sarà costruita una nuova palestra più grande, con anche delle tribune per il pubblico. La nuova scuola ampia oltre 1300 metri quadrati nel progetto preliminare, si svilupperà su due piani con un grande atrio, una zona accoglienza, una sala insegnanti, aule laboratorio, zona mensa e le dieci aule per la didattica. Il progetto preliminare approvato dalla giunta lo scorso mese di aprile (insieme a quello per il plesso di Marcignana da 1,7 milioni di euro, già finanziato dal governo con lavori al via entro un anno) parla di una spesa complessiva di 4.900.000 euro
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
