Il presidio
Le imprese si mobilitano per i maghi della robotica
Cinque studenti del Ferraris-Brunelleschi si qualificano per i mondiali in Canada col robot fatto di Lego, ma servono 20.000 euro: appello di Comune e associazioni
EMPOLI. Cinque ragazzi del Ferraris-Brunelleschi di Empoli cullano un sogno. Volare in Canada con il loro robot per partecipare ai campionati mondiali di robotica. Il talento e le conoscenze ce li hanno, i prof preparati pure. A mancare però sono i soldi, circa 20.000 euro che servono per volare a Montreal e alloggiare lì dal 17 al 22 giugno nella città canadese e partecipare alle gare. Dopo aver vinto i campionati italiani, rinunciare sarebbe un vero peccato per questo in città è scattata una vera e propria gara di solidarietà, per permettere ai ragazzi empolesi di giocarsi questa importante chance. Al loro fianco oltre alla scuola adesso ci sono anche l’amministrazione comunale e le aziende.
L’obiettivo è raccogliere in un mese i fondi necessari (o almeno una buona parte) per sostenere il viaggio. Per questo l’assessore alle attività produttive del Comune di Empoli, Antonio Ponzo Pellegrini, ha riunito le associazioni di categoria di commercianti, artigiani e imprenditori attorno a questo progetto. Lunedì si è svolto un incontro a cui era presente la dirigente scolastica Daniela Mancini, i professori referenti dell’indirizzo informatico che col tempo ha preso una forte accezione legata alla robotica: Vincenzo D’Abbundo, Alessandro Giari e Domenico Rodolfo Sarli. Insieme a loro c’erano anche Barbara Antonini di Confindustria, Alberto Romaniello per Confartigianato, Alba Di Marino per Cna e Lapo Cantini di Confesercenti.
Le varie associazioni di categoria sono pronte a raccogliere gli aiuti delle loro aziende, molte delle quali si sono già interessate e sono pronte a finanziare il progetto. In particolare quelle che hanno a che fare con il settore della tecnologia. In più è stato attivato anche un crowdfunding. «Quando si crede nei progetti, non ci si può accontentare dell’entusiasmo iniziale. Ringrazio Confindustria, Cna, Confesercenti e Confartigianato per aver raccolto – spiega Ponzo Pellegrini – l’invito a crederci tutti insieme, come territorio, e come rappresentanti di un tessuto produttivo che di genio e talento ha bisogno per il suo futuro. È partita la raccolta fondi tra gli iscritti per permettere ai nostri straordinari campioni dell’istituto Ferraris-Brunelleschi, di volare in Canada a competere con il resto del mondo. L’orgoglio empolese vola alto con loro».
I cinque campioni che sperano di andare a Montreal sono Alberto Cini, Mattia Capriotti, Rares Cristache, Samuele Ricotta e Gabriele Simeone della IV/B dell’indirizzo informatica. I ragazzi hanno creato un piccolo robot interamente costruito con i mattoncini Lego e ribattezzato’Blackout 2. 0’. Il robot è guidato da un chip che funziona da intelligenza artificiale. Hanno vinto i campionati italiani nella categoria Rescue Line. In questa specialità il robot deve prima seguire una linea a zig zag e poi recuperare delle palline e portarle fuori da una stanza. «Il Ferrarris Brunelleschi da solo non ce la può fare a coprire le spese – spiega il professor Sarli –, quindi ci rivolgiamo a altri canali per reperire fondi. Grazie a chi vorrà essere nostro sponsor e a chi contribuirà col crowdfunding». Ora non resta che sperare nella generosità degli empolesi. Per riuscire a trasformare questo grande sogno in realtà.
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