Il presidio
Studenti a lezione dai radioamatori
Otto classi della Busoni-Vanghetti alle dimostrazioni dell’associazione
EMPOLI. Secondo appuntamento con l’Associazione dei radioamatori Italiani, sezione di Empoli, alla scuola secondaria di primo grado ‘Busoni-Vanghetti’.
Lo scorso anno fu l’auditorium del plesso di via Liguria a ospitarli, questa volta una lunghissima antenna è stata piazzata appena fuori dalla palestra della sede di via Sanzio. Una bella lezione ‘aperta’ sulla radio, portata avanti da chi ha questa passione del sangue: il presidente dell’associazione empolese, Massimo Lubello, e tutto il gruppo dei soci che hanno montato alla Busoni una vera e propria postazione all’interno della palestrina. Hanno aperto la mattinata il dirigente scolastico Grazia Mazzoni e l’assessora alle politiche sociali Arianna Poggi per l’amministrazione comunale.
Dopo i saluti della professoressa Mazzoni, che ha spiegato come la scuola incentiva questi momenti di confronto e conoscenza con le varie realtà cittadine, l’assessore Poggi ha sottolineato come la Ari sia una delle associazioni più attive sul territorio e come la loro presenza sia fondamentale per gestire anche eventuali momenti di emergenza nel caso in cui vengano a mancare, per esempio per un black out, alcuni dei fondamentali mezzi di comunicazione.
Un racconto sulla storia della radio, da Guglielmo Marconi al ricevitore a ‘Galena’, fino alla sua determinante funzione di protezione civile in caso di eventi calamitosi.
Erano presenti docenti, ragazze e ragazzi di tutte le otto terze presenti alla ‘Busoni’, che hanno ascoltato e partecipato, divertendosi, alla lezione. C’è stato anche un collegamento con un’auto radiomobile di uno dei soci mentre era in movimento e stava raggiungendo la ‘Busoni’ partendo da Vinci.
I volontari sono riusciti con parole semplici a far percepire agli studenti concetti astratti quali le onde gravitazionali, mostrando un apparecchio costruito da loro stessi. I ragazzi hanno partecipato ad attività laboratoriali e sono stati coinvolti in una piccola gara di traduzione dall’alfabeto morse. Una mattinata diversa quella che conferma il rapporto di stretta collaborazione tra scuola e Ari Empoli.
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