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Aumentano i “ricchi” e guadagnano l’8,5% in più

di Marco Pagli
Moduli per la dichiarazione dei redditi (foto d'archivio)
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Moduli per la dichiarazione dei redditi (foto d'archivio)

In 805 dichiarano redditi superiori a 120.000 euro l’anno, nel 2017 erano 739. Nelle loro mani 188 milioni, al top c’è Empoli davanti a Fucecchio e Vinci

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EMPOLI. L'Empolese Valdelsa è sempre più terra di “ricchi”. Le dichiarazioni presentate lo scorso anno, riferite ai redditi dell'anno precedente, parlano chiaro: coloro che dichiarano un'entrata annua superiore a 120mila euro (la soglia massima considerata dall'Agenzia delle Entrate nelle sue statistiche) crescono. Erano 739 nel 2016, sono diventati 805 nel 2017.

Boom dei ricchi. E a crescere con ancora maggiore decisione sono anche gli importi registrati dal Fisco: lo scorso anno i ricchi si sono spartiti oltre 188 milioni di euro contro i quasi 160 milioni di euro dell'anno precedente. In media ciascuno di loro ha incassato una cifra pari a 234mila euro, cresciuta addirittura dell'8,5% rispetto ai 216mila euro del 2016. Un boom indicativo di come la crisi non abbia scalfito il tasso di crescita della ricchezza nella fascia di reddito più alta, a differenza di quanto accaduto per i contribuenti meno abbienti. Il dato, infatti, salta ancora di più all'occhio se messo a confronto con quanto avvenuto a distanza di un anno nelle altre fasce di reddito. Negli altri sei scaglioni considerati (fino a 10mila euro, 10-15mila euro, 15-26mila euro, 26-55mila euro, 55-75mila euro e 75-120mila euro) l'aumento massimo raggiunto è dello 0,5%. Mentre ci sono contribuenti che non hanno beneficiato di nessuna crescita di reddito, quando addirittura non hanno assistito ad una flessione.

Nei comuni. La maggior parte dei ricchi si trovano a Empoli, che si conferma una delle capitali toscane in questa speciale classifica e che viene superata solo da città più grandi come Grosseto, Carrara, Pistoia, Livorno o a capoluoghi della ricchezza come Viareggio. Un risultato che una volta di più testimonia la tenuta del tessuto imprenditoriale locale. Qui i contribuenti con dichiarazioni sopra i 120mila euro sono 286, ben 32 in più rispetto all'anno precedente. Ma ad aumentare sono anche i ricchi che risiedono a Castelfiorentino (da 41 a 52), Cerreto (da 44 a 55), Montespertoli (da 72 a 79) e Vinci (da 71 a 84). Mentre negli altri comuni i numeri sono scesi rispetto all'anno prima. Le oscillazioni tra territori, inoltre, sono evidenti anche se si guarda gli incassi medi dei contribuenti d'oro. Il risultato più alto è stato raggiunto a Montaione, dove i 7 paperoni si sono spartiti una fetta da oltre 2 milioni di euro: in media 305mila euro a testa. Staccati gli importi medi totalizzati negli altri comuni. A Vinci, ad esempio, la cifra sfiora i 260mila euro a testa. Scende a 248mila euro quella degli empolesi, mentre quelli residenti a Montespertoli sono arrivati a quota 247mila euro. Sopra 200mila euro l'importo medio anche a Cerreto (228mila euro), Fucecchio (223mila euro), Certaldo (221mila euro), Gambassi (215mila euro) e Montelupo (213mila euro). Mentre si ferma a 181mila euro a Castelfiorentino e a 174mila euro a Capraia e Limite.

Chi sta peggio. Ma non è tutto oro quel che luccica. Il trend generale che emerge anche dalle dichiarazioni 2017 è l'allargarsi della forbice tra chi ha di più e chi ha meno. Insomma, se in cima alla piramide crescono gli importi alla base scendono. La fetta che si sono spartiti gli 805 (lo 0,6% dei 125mila contribuenti totali) è addirittura superiore a quella che si sono suddivisi i quasi 34mila contribuenti compresi nella fascia di reddito inferiore ai 10mila euro, che rappresentano il 27% del totale di coloro che hanno presentato la dichiarazione. Proprio questi ultimi hanno visto erodersi l'importo dichiarato di quasi 3 milioni di euro, mentre altri 5 milioni li hanno persi coloro che hanno percepito tra 10mila e 15mila euro. Nelle altre fasce gli importi sono cresciuti, a fronte però di un aumento dei contribuenti.

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