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Bar festeggia mezzo secolo con un regalo all’oratorio

di Marco Sabia
Il Bar Sport di viale Buozzi a Fucecchio (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Il Bar Sport di viale Buozzi a Fucecchio (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Il gesto della famiglia Mellino che guida lo storico locale “dei sardi” fondato da tre fratelli arrivati dal Nuorese e diventato punto di riferimento per i fucecchiesi

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FUCECCHIO. Cinquant’anni di attività festeggiati facendo una donazione all’oratorio del paese. Protagonisti i titolari del Bar Sport di viale Buozzi, conosciuto a Fucecchio come il “bar dei sardi”, per la provenienza dei fondatori. La famiglia, giunta alla terza generazione, ha fatto questo bel gesto, donando una somma all’oratorio de La Calamita, che dista poche centinaia di metri dallo storico bar. Non è stata resa nota l’entità della donazione ma rimane comunque l’importanza del gesto.

Quella del Bar Sport è una storia di lavoro ed immigrazione iniziata 50 anni fa: il primo maggio del 1968, infatti, i fratelli Mellino, provenienti da un piccolo paese dell’entroterra nuorese, inaugurarono il Bar Sport di Fucecchio. Salvatore, Giovanni e Bachisio, imbarcati con la propria famiglia con valigie di cartone e bestiame al seguito per cercare fortuna in una regione industrializzata, dopo aver vissuto di pastorizia a San Gimignano per qualche anno, si trasferiscono sulle colline di San Miniato e cercano lavoro come dipendenti tra le varie attività della zona, ma ad un certo punto hanno l’intuizione di poter creare qualcosa insieme e quasi per scherzo aprono un piccolo bar nel comune di Fucecchio. Si tratta del Bar Sport che a tutt’oggi continua a proporre ai propri clienti panini, pizza e divertimento.

Nel corso degli anni la famiglia Mellino ha dovuto superare prima il lutto per la morte di Giovanni e poi nel 2012 di Salvatore. Poi anche qualche furto e parecchie difficoltà, trovando però la forza di continuare ad andare avanti. Negli ultimi anni Cecilia, la nuora di Bachisio, ha allargato l’esercizio commerciale, grazie alla vendita di articoli da regalo, bomboniere e tabacchi. E così oggi i 4 nipotini danno per scontato che oltre al sorgere del sole troveranno “nonno Bach” a lavoro come sempre. E se nel festeggiare un anniversario così importante, la famiglia Mellino ringrazia in modo particolare tutti i clienti che con continua e costante fiducia frequentano il bar, allo stesso modo l’associazione di volontariato esprime sincera riconoscenza ai proprietari del bar per aver pensato a La Calamita come beneficiario della loro generosità, augurando all’attività delle buone nozze d’oro.

A La Calamita onlus «si registra un reale entusiasmo per questa donazione – si legge in un comunicato stampa dell’associazione – segno del fatto che un’attività commerciale ed un’associazione di volontariato possono avere numerosi punti in comune: dalla volontà di creare luoghi di incontro e di scambio reciproco, alla diffusione di valori come l’onestà ed il rispetto, lavorando per una società più giusta e tollerante». Oltretutto per l’oratorio di piazza D’Acquisto è un periodo foriero di donazioni: l’associazione ha ricevuto un omaggio da parte del “secondo gruppo” di bambini che hanno ricevuto il sacramento della comunione nella parrocchia di Santa Maria delle Vedute, come aveva già fatto il primo gruppo. Questo per testimoniare l’attaccamento dei piccoli e delle loro famiglie, al centro e all’oratorio parrocchiale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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