Il presidio
Sicurezza batte burocrazia, arrivano più agenti in strada
Meno pratiche per i vigili urbani che avranno più tempo per i controlli. L’Unione approva il nuovo regolamento, restano i presidi in tutti i Comuni dell'Empolese Valdelsa
EMPOLI. Vigili che “tornano” sulle strade e nuove assunzioni, in arrivo entro l’estate: è delle scorse ore l’approvazione del nuovo regolamento del corpo di polizia municipale dell’Empolese Valdelsa, che prevede tutta una serie di novità a livello organizzativo. I vigili, anche se non è oggetto del regolamento, avranno meno incombenze burocratiche e quindi avranno più tempo per fare il loro lavoro sulle strade. Senza contare che l’Unione dei Comuni dovrebbe “portare” 5 nuovi contratti nei prossimi mesi, facendo salire il numero degli agenti da 86 a 91: «È una priorità – spiega la comandante Annalisa Maritan – e spero che si giunga a queste assunzioni entro l’estate, anche perché adesso c’è la capacità assunzionale necessaria».
Sarebbe un passo in avanti, anche perché erano stati gli stessi vigili a chiedere le assunzioni, visto che a livello di organico si era giunti all’osso.
A livello organizzativo il regolamento predispone molti cambiamenti: l’obiettivo è avere un corpo unico di polizia locale per tutta l’Unione dei Comuni e non più una semplice somma di comandi territoriali. È questo il complesso risultato al quale si è giunti con l’approvazione del nuovo regolamento del corpo di polizia locale che va a sostituire quello del 2013, portando novità sostanziali per quanto riguarda l’organizzazione e, di conseguenza, anche per quelle che saranno le risposte, in termini di efficienza, da poter dare ai cittadini. Il cambiamento più rilevante rispetto al regolamento del 2013, come detto, è costituito dal nuovo impianto organizzativo dell’ente, che non sarà più costituito da “comandi territoriali”, ma in ossequio ai principi di prossimità ed adeguatezza, sarà formato da un comando con funzioni di direzione e coordinamento di servizi, da nuclei centrali specializzati, che hanno il compito di lavorare per tutto il territorio degli 11 comuni, e da nuclei territoriali.
Per mantenere il rapporto con i cittadini, il regolamento prevede che sul territorio di ciascun comune siano previsti presidi (per il ricevimento al pubblico), lasciando ai sindaci la possibilità di rivolgere direttive, in accordo con il comando, al responsabile del nucleo territoriale di competenza. Al vertice di ogni nucleo ci sarà un responsabile di struttura operativa e fra questi saranno nominati due vicecomandanti (uno per i nuclei centrali, uno per i nuclei territoriali) con il compito di sostituire il comandante in caso di assenza. Partendo da questa struttura di base, spetterà poi al dirigente (Annalisa Maritan), seguendo le indicazioni della giunta dell’Unione, predisporre l’atto di organizzazione e l’assegnazione del personale. Un’altra novità rispetto al passato è quella relativa al rapporto della polizia municipale con la protezione civile. Il nuovo regolamento infatti supera la precedente collaborazione e porta il corpo di polizia locale a far parte integrante del servizio di protezione civile, come prevede anche la normativa nazionale.
«L’approvazione del nuovo regolamento – commenta Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio e delegato alla polizia municipale dell’Unione dei Comuni – è un passo importantissimo che va nella direzione giusta e cioè quella di un corpo unico sempre più specializzato e sempre più presente sul territorio. La nuova organizzazione, infatti, consentirà di avere meno agenti all’interno degli uffici per poter essere impiegati sulle strade a stretto contatto con i cittadini. È un nuovo punto di partenza, una scelta di efficienza che è stata riconosciuta e apprezzata anche da una buona parte delle opposizioni».
«La grande forza di questo regolamento – continua la comandante Annalisa Maritan – sta nell’aver coniugato quelle che sono le esigenze della territorialità con quelle della specializzazione. Inoltre è il frutto di un lavoro complesso, che ha visto come protagonisti anche i rappresentanti dei soggetti destinatari del regolamento stesso. È il punto di partenza necessario per riorganizzare al meglio questa nostra polizia municipale».
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