Il presidio
Scuole: «Novità incomprensibili»
Fabrica Comune all’attacco sulla riorganizzazione degli istituti comprensivi
EMPOLI. Istituti comprensivi a Empoli, un tema che sta facendo molto discutere, sebbene materialmente la “rivoluzione” non sia ancora partita. Nel giro di due anni ne nasceranno tre, al cui interno avranno scuole dell’infanzia, elementari e medie inferiori, perché la nuova normativa vuole che il primo ciclo di studi si chiuda all’interno dello stesso istituto. Ma a Empoli c’è fermento. Stavolta è Dusca Bartoli (Fabrica Comune) a chiedere chiarimenti:« Da febbraio chiediamo spiegazioni sui progetti dell’amministrazione, ma non riusciamo ad ottenere risposte compiute. In particolare per la terza scuola media, la cui localizzazione ha visto le più svariate ipotesi fino a giungere all’annuncio della divisione a metà della media Busoni. Una soluzione che appare improvvisata, poco logica e preoccupante e che sta allarmando insegnanti e genitori». Nel 2018-19, intanto, nascerà il primo maxi-comprensivo, quello della zona Est della città, con a capo la media Vanghetti. Ma la discussione si accende sul terzo comprensivo, la cui “capofila” non è stata ancora individuata (mentre del secondo comprensivo sarà la Busoni). «Eravamo e siamo preoccupati del rischio di creare una scuola di serie A (il primo istituto comprensivo che partirà, costituito dalla media Vanghetti e dal terzo circolo didattico) e le altre, che saranno scuole di serie B o addirittura C; se è vero che non si sa ancora con certezza dove sarà allocata la terza scuola media, che caratteristiche avrà, come saranno suddivisi i bambini ed i ragazzi tra i nuovi istituti. Dopo varie ipotesi sulla collocazione della terza scuola media, nella risposta che la sindaca ci ha dato il 9 marzo è stato annunciato che si dividerà in due la scuola media Busoni e si creeranno al suo interno i due istituti comprensivi rimanenti. Ci pare una scelta che ha dell’estemporaneo e ci preoccupa». «Del resto – continua Bartoli - la sindaca sta girando tutte le scuole per raccontare la sua verità. Ed il consiglio comunale non può discuterne. È un comportamento non nuovo per questa amministrazione che non ricerca volentieri il confronto. In questo caso si aggiunge anche l’oggettiva difficoltà nel difendere scelte che appaiono davvero frettolose e molto discutibili». L’amministrazione, però, fa sapere che è convocata per il 16 maggio proprio una commissione consiliare sul tema e che comunque la sindaca Brenda Barnini settimanalmente incontra i genitori per spiegare loro il nuovo assetto.
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