Il Tirreno

Empoli

Antenna 5, compleanno triste «Appelli caduti nel vuoto»

di Alessandro Marmugi

Oggi taglia il traguardo dei 40 anni, però tra una settimana potrebbe chiudere La famiglia Falai: «Nessuno si è fatto avanti per salvare un pezzo di storia»

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EMPOLI. Quarant’anni di informazione e intrattenimento. Quarant’anni al fianco degli empolesi. Oggi la storica emittente Antenna 5 festeggia i 4 decenni di vita, ma è un compleanno triste per la tv del circondario.

Già, perché tra una settimana esatta il canale 72 del digitale terrestre rischia di spegnersi per sempre. Non sono serviti, al momento, gli appelli della proprietà, la famiglia Falai, per evitare il peggio. Antenna 5 versa in condizioni economiche critiche, le pendenze con la proprietà del fondo dove sono situati gli studi in via 1º maggio a Empoli, porteranno tra pochi giorni allo sfratto. Nonostante gli incontri con i politici locali la tanto attesa svolta non è arrivata e Antenna 5 si avvia verso la chiusura. A spiegarlo è proprio la famiglia Falai con una lettera aperta in occasione proprio della ricorrenza che ha un sapore davvero amaro. «Domani (oggi, ndc) Antenna 5 compie 40 anni – spiegano –. Un traguardo importante che avrebbe potuto essere di grande orgoglio e soddisfazione se solo l’attuale situazione di crisi ci consentisse davvero di festeggiare assieme ai nostri fedeli telespettatori. La famiglia Falai, con i suoi dipendenti e collaboratori, ringrazia, comunque, l’affezionato pubblico per averci seguito in questi 40 anni di servizio al territorio, nella speranza che nelle prossime ore si possa davvero concretizzare, nei fatti, quella solidarietà espressa da molti a parole».

Nessuno infatti per ora si è fatto avanti per garantire un futuro alla storica emittente. «Al momento – proseguono – nonostante gli sforzi economici e professionali profusi fin qui, e nonostante l’ampia disponibilità della compagine societaria nel tentare di coinvolgere altri soggetti nell’impresa editoriale, non c’è stata ancora la risposta sperata. Rivolgiamo proprio in questa speciale ricorrenza, un nuovo appello alla classe dirigente, sia politica che imprenditoriale, per salvare e rilanciare una testata giornalistica che ha fatto la storia dell’emittenza locale toscana, affinché i comuni dell’Empolese, della Valdelsa e del Comprensorio del Cuoio, non debbano rinunciare ad Antenna 5, La “televisione di casa tua”. E pensare che l’investimento economico necessario sarebbe davvero esiguo per alcuni tra i grandi imprenditori del nostro territorio». Il destino insomma sembra segnato, tra pochi giorni il segnale potrebbe definitivamente spegnersi e con lui sparire per sempre Antenna 5. Qualcuno poi potrebbe riaprire le frequenze, ma non sarebbe la stessa cosa. «Chiunque pensasse di subentrare dopo lo spegnimento del segnale e la necessaria comunicazione della dismissione delle frequenze al Ministero – spiega la famiglia Falai – non potrà dire di aver rilevato la storica emittente empolese, né di farsi nuovo paladino dell’informazione televisiva locale. Semplicemente non potrà, perché tutto ciò che verrà eventualmente dopo Antenna 5, non sarà Antenna 5, ma una testata qualsiasi che dovrà partire da zero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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