Il presidio
Truffata in casa a 90 anni da un falso carabiniere
Si fa consegnare i gioielli con la scusa di fare un controllo dopo alcune rapine. Nel frattempo arriva la badante, ma abbocca pure lei: l’uomo in fuga da Fucecchio su una Fiat 500
FUCECCHIO. L’anziana è sola in casa. È sabato mattina. Qualcuno suona, lei risponde al citofono: «Chi è?» . Dall’altra parte c’è un “attore”, specializzato in truffe, che recita la sua parte: «Sono un carabiniere, devo fare un controllo». Lei, novantenne, si fida. Apre la porta. Quell’uomo non ha la divisa, ma soltanto un cappellino con la scritta “carabinieri”. Che basta per non far sorgere sospetti nella testa della donna. La recita va avanti: «Mi scusi signora, ma in questi giorni ci sono state alcune rapine. Mi può far vedere i gioielli che ha in casa?».
L’anziana non fa una piega. E inizia a raccogliere i ricordi di una vita. Nel frattempo arriva anche la badante. Le viene spiegata la situazione e neanche lei – di fronte a quell’uomo che si presenta come carabiniere – non si rende conto che sta andando in scena una truffa. Anzi, aiuta l’anziana a cercare i monili.
Mettono insieme un bracciale, una catenina in oro e alcune paia di orecchini. E consegnano tutto nelle mani del truffatore, convinte di riavere indietro il loro piccolo tesoro, una volta effettuati i controlli del caso. Ma ovviamente non è così. Il sedicente militare, a quel punto, con una scusa, esce dall’abitazione di Ponte a Cappiano. Sale a bordo di una Fiat 500 grigia. E se ne va. Ed è in quel momento che la giovane badante capisce che in realtà non c’era stata nessuna rapina nei giorni precedenti, che quel trentenne dai modi gentili – di corporatura normale, che parlava senza alcun accento particolare, secondo quanto raccontato dalle testimoni – in realtà le aveva raggirate.
Chiama il 112, una pattuglia raggiunge l’abitazione nel giro di pochi minuti. Ma è troppo tardi. Ai militari (quelli veri), non rimane altro che ascoltare il racconto delle due truffate, cercando particolari che potrebbero rivelarsi utili per incastrare il malvivente. Nella zona non ci sono telecamere e, almeno di recente, non ci sono stati episodi di questo tipo a Fucecchio e dintorni. Però una truffa dai contorni simili è stata messa a segno in Valdinievole: ed è da questa “somiglianza” che sono partite le indagini.
Intanto le forze dell’ordine rilanciano l’appello - soprattutto agli anziani che vivono da soli - a non far entrare sconosciuti in casa o comunque, nel caso si trovino in situazioni del genere, a chiamare subito 112 o 113.
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