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Ghelfi fa già i conti «Avremo più soldi»

Ghelfi fa già i conti «Avremo più soldi»

L’amministratore: «Cancellata una retrocessione indecente»

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EMPOLI. La Serie A fa bene al cuore, all'anima e anche…ai conti. Già, perché nel calcio di oggi, per una piccola società come l’Empoli, stare là, nell'Olimpo del pallone, è importante, importantissimo.

Lo sa bene l’amministratore delegato azzurro Francesco Ghelfi, anche lui protagonista, ovviamente non sul campo, di questa splendida promozione. Non la prima. Anzi. Lui di promozioni nella sua esperienza empolese ne ha vissute tante, ora è quota 5 come uomo dei conti, ma questa ha davvero un sapore davvero speciale. «Ci siamo presi una bella rivincita dopo la brutta retrocessione sancita 11 mesi dalla sconfitta di Palermo – racconta Ghelfi – mi duole dirlo ma avevamo fatto una cosa indecente. E ora ne abbiamo fatto una incredibile. Il campionato è stato stravinto. Ed è stato stravinto con pieno merito. Dobbiamo capire quanto siamo stati bravi noi e quanto lo sono stati meno gli inseguitori che anche in questo turno hanno perso tutti. Ma posso dire con certezza che la maggior parte del merito è nostra, di tutta la società del mister e dei ragazzi. Ora è giusto festeggiare, godersi questi momenti e poi affrontare al meglio quelle partite che mancano da qui alla fine della stagione».

Intanto con la promozione arriveranno nuovi importanti introiti che permetteranno alla società di avere ancora più solidità e di guardare con maggiore tranquillità al futuro e al progetto stadio. «La Serie A ci garantisce degli introiti importanti – dice Ghelfi – ma grazie alla gestione di questi anni la società si è solidificata. Non ci mancava la Serie A dal punto di vista economico, ma è chiaro che si tratta di tutto un altro mondo dal punto di vista dei costi e degli introiti. La promozione ci dà una tranquillità in più, anche nel portare avanti i progetti come quello dello stadio. Ma soprattutto non ci costringe a vendere i giocatori e questo è un vantaggio che poi ricade positivamente anche sugli aspetti tecnici. Con il superamento della legge Melandri – prosegue ancora Ghelfi – e con la nuova ripartizione dei diritti televisivi voluta dal ministro dello sport Luca Lotti, c’è più equilibrio e quindi ci sono più soldi a disposizione. E questo è un bene per tutte le squadre medio piccole».

Per fare i conto esatti bisognerà attendere anche l’evoluzione del contenzioso Sky-MediaPro sui diritti. Ma si parte da una base comunque superiore ai 25 milioni dell’ultima volta. (a.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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