Il Tirreno

Empoli

Abusivo fugge e butta in terra un’anziana a Empoli

di Marco Sabia
L'inetervento della guardia di finanza al mercato
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L'inetervento della guardia di finanza al mercato

Paura al mercato durante l’intervento di una pattuglia della guardia di finanza. Il responsabile dell’Anva: "Servono più controlli e le persone non devono più acquistare prodotti falsificati"

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EMPOLI. Un’anziana in terra, con una ferita alla testa, dopo la fuga di uno dei venditori abusivi per l’intervento di una pattuglia della Finanza. Mattina agitata quella di giovedì 19 aprile, col mercato settimanale nella zona sportiva. Come accade spesso le forze dell’ordine (in borghese e in divisa) si danno il cambio, per cercare di limitare il problema dei venditori abusivi. E anche in questa occasione i militari della guardia di finanza hanno presidiato il mercato, cercando di “stanare” gli abusivi, i quali si sono dotati di un proprio sistema di “sorveglianza”, con vedette che avvisano della presenza di movimenti “sospetti”. Quando gli abusivi hanno capito che erano braccati, si sono dati alla fuga. Nella concitazione del momento e nel tentativo di scappare uno di loro ha colpito una donna correndo, facendola cadere violentemente a terra; la donna – un’ottantenne di Empoli - ha riportato dei traumi e delle ferite alla testa ed è stata soccorsa dai volontari della Misericordia di Empoli.

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Non è stato necessario l’intervento dell’automedica ma grande è stato lo spavento, per l’anziana ferita ma anche per le decine di persone presenti. La donna è stata condotta al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli in codice verde. Sul posto è giunta anche una pattuglia delle fiamme gialle che ha sequestrato materiale “in vendita” sul ponte. Attorno all’ottantenne a terra si è formato un capannello di curiosi, per un episodio che non ha molti precedenti nella storia recente del mercato empolese. La situazione è tornata alla normalità nella tarda mattinata, quando i banchi iniziavano a svuotarsi. Ma fra gli ambulanti c’è del malumore, sebbene non ci sia molta voglia di esporsi direttamente. Ogni volta al mercato si presenta una situazione paradossale: c’è il banco che vende le borse – per fare un esempio – e dall’altra parte della strada (a nemmeno 5 metri) c’è lo stesso modello di borsa, però contraffatto e venduto a prezzi minori. «Bisogna estirpare le erbacce – sottolinea uno degli ambulanti che ha assistito alla scena – perché gli abusivi sono soltanto una parte del problema. Serve un vero interesse a risolvere queste situazioni». Poco più in là c’è Luca Taddeini, ambulante presidente provinciale dell’Anva Confesercenti (associazione nazionale venditori ambulanti).

Spiega che a più riprese la sua associazione ha chiesto interventi:«Servono più controlli, magari turnando le forze dell’ordine, così da avere il mercato sempre presidiato. L’abusivismo è un problema che si presenta ciclicamente, con dei picchi e dei momenti più “tranquilli”. Purtroppo per coprire il mercato empolese servirebbero uomini e risorse che difficilmente possono essere impiegate, perché questo mercato ha una struttura con molte vie di fuga ed è dispersivo». Taddeini, poi, fa un’affermazione che potrebbe sembrare banale ma non lo è:«Se è vero che ci sono dei venditori che vendono questi prodotti in maniera abusiva, è altrettanto vero che c’è chi li compra. A volte mi è capitato di vedere acquistare un prodotto falso allo stesso prezzo dell’originale, il che non ha senso».

Che poi, oltre alla piaga di chi acquista, c’è anche quella di chi questi prodotti li produce, in barba alle normative, danneggiando chi lavora in maniera legale e secondo i dettami di legge. Insomma c’è tutta una “filiera” produttiva, che trova la sua “realizzazione” sul ponte di via Bisarnella. Il blitz di ieri mattina della finanza ha fatto sparire per alcune decine di minuti anche un’altra criticità, quella dei mendicanti. Soprattutto nei pressi dei banchi alimentari, dove si fanno più acquisti e quindi c’è più ricambio di persone, spesso e volentieri che ritira il cibo si trova quasi “costretto” a dare qualche spicciolo, dietro insistenti richieste. Ieri, però, non c’era più traccia né di venditori abusivi né di mendicanti.

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