Il Tirreno

Empoli

Bandiera tricolore chiesta da Fontanella

di Marco Sabia
Bandiera tricolore chiesta da Fontanella

I giovani l’hanno voluta per gli anziani che lottarono per la libertà

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EMPOLI. Negli Stati Uniti la bandiera a stelle e strisce è esposta più o meno ovunque. Prima degli eventi sportivi, “The Star Splanged banner” (l’inno statunitense), viene ogni volta suonato e cantato con un rispetto assoluto. In Italia la situazione è un po’ diversa e coi “simboli” della patria c’è un rapporto più rarefatto, per usare un eufemismo. Le bandiere italiane sbucano da finestre e balconi spesso e volentieri solo se la nazionale di calcio si fa valere in campo internazionale, oppure vengono listate a lutto quando improvvisamente avviene un fatto di cronaca particolarmente grave. Insomma, si parla di celebrare successi sportivi oppure di commemorare (giustamente) chi non c’è più. E’ anche per questo motivo che diventa una notizia che in una piccola frazione di Empoli – Fontanella – la popolazione richieda l’installazione di una bandiera tricolore, laddove è presente il cippo commemorativo dei caduti delle due guerre. Un cippo che si erge lungo una strada (la 429), a due passi dalla ferrovia. Un cippo come ce ne sono in tantissime città, paesi e frazioni, che però fra qualche giorno “godrà” dell’aggiunta del tricolore verde, bianco e rosso. Da un’idea di alcuni giovani del luogo è nata la volontà di “abbellire” il cippo con una bandiera italiana, che verrà installata con l’alzabandiera e poi accompagnata dall’inno di Mameli. Ma non si tratta soltanto di un'azione nata da un "desiderio" estetico, come racconta Rossano Ramazzotti, consigliere comunale Pd, presidente del vicino circolo di Sant’Andrea e storico abitante di Fontanella. La “voglia” della bandiera al cippo di Fontanella nasce da un sentimento ben più profondo:«Ogni anno si tengono le cerimonie per l’anniversario della guerra di Liberazione e tanti anziani si mostrano coi lucciconi agli occhi, ricordando quello che hanno passato. Per questo abbiamo deciso di far loro un regalo, perché loro per quella bandiera hanno sofferto e lottato, negli anni della resistenza. Noi quella storia la conosciamo, loro invece l’hanno vissuta, con tutto quello che ha comportato. E i nostri “giovani” hanno avuto questa idea per dare merito a chi ha lottato anche per noi». Va da sé, però, che si tratta di un’iniziativa che difficilmente si vede sul territorio nazionale, proprio perché spesso non c’è affezione per certi simboli:«Sì, è un gesto che si vede raramente, che però è bellissimo. La gente di Fontanella ha risposto con entusiasmo a questa proposta, così come il Comune. La bandiera rimarrà accanto al cippo in maniera permanente». L’installazione della bandiera si inserisce nell’ambito delle cerimonie per il 73esimo anniversario della liberazione: sarà il primo 25 aprile con la Medaglia d’oro al merito civile appuntata al gonfalone della Città di Empoli. E se l’intero Comune si fregerà giustamente della medaglia d’oro, Fontanella nel suo piccolo potrà esibire quella bandiera voluta dai giovani per rendere merito agli anziani del paese, molti dei quali hanno dovuto attraversare tutte le difficoltà portate dalla guerra, in nome della lotta per la libertà. Sicuramente questi anziani non mancheranno di commuoversi anche quest’anno. E non solo loro lo faranno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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