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Offensiva scattata dopo la tragedia del Macrolotto

Offensiva scattata dopo la tragedia del Macrolotto

Il piano “Lavoro sicuro” è stato istituito dalla giunta regionale con la delibera 56 del gennaio 2014. Pochi giorni prima, all'inizio di dicembre del 2013, era scoppiato un incendio all'interno di...

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Il piano “Lavoro sicuro” è stato istituito dalla giunta regionale con la delibera 56 del gennaio 2014. Pochi giorni prima, all'inizio di dicembre del 2013, era scoppiato un incendio all'interno di uno dei capannoni a conduzione cinese del Macrolotto, nell'area industriale di Prato. I morti, tutti operai che lavoravano e dormivano nella stessa fabbrica tessile, furono sette. Una tragedia che scosse profondamente Prato e tutta la Toscana e che ha condotto ad un'operazione di verifica accurata dello stato dell'arte dell'imprenditoria cinese. Quello compreso tra le province di Prato, Firenze e Pistoia è un territorio molto interessato da questo tipo di fenomeno. Le imprese censite sono, infatti, poco meno di 8.300 e le ispezioni effettuate in quasi quattro anni di lavoro sono state 7.377. Per lo più le realtà controllate sono confezioni, pelletterie e tomaifici. Su queste si sono concentrati i controlli degli ispettori del dipartimento prevenzione dell'Azienda sanitaria locale Toscana Centro. Inizialmente, il lavoro si è orientato a verificare le irregolarità più gravi. Una fase che si è conclusa nel marzo dello scorso anno e che ha fatto da preludio ad una seconda fase che dovrebbe andare avanti fino alla primavera del prossimo anno. Anche se i risultati finora raggiunti hanno fatto aprire una discussione per prorogare i termini almeno fino alla fine della legislatura. (m.p.)

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