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Empoli

Botulino, dimessi i due coniugi intossicati nell'Empolese

Un laboratorio di analisi (foto d'archivio)
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Un laboratorio di analisi (foto d'archivio)

Da Pavia arriva la conferma che l'avvelenamento è stato causato da una tossina di tipo B, resta da capire se era contenuta nel pesto

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EMPOLI.  Saranno dimessi nella giornata di giovedì 5 aprile i due 60enni, marito e moglie, ricoverati dallo scorso 27 marzo all'ospedale di Empoli dopo essere stati affetti da intossicazione da botulismo. La notizia viene confermata, in una nota, dall'Asl Toscana Centro.

 L'avvelenamento, confermano dal centro antiveleni di Pavia che è stato interessato della vicenda, è stato causato da una tossina botulinica di tipo B, che sarebbe stata contenuta in un pesto di fiori di zucca commercializzato da un'azienda di Santa Maria a Monte in un mercato agricolo dell'Empolese.
 
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"Formulata l'ipotesi diagnostica e pur non avendo ancora conferma biologica sul tipo di tossina - sottolinea l'azienda sanitaria - i medici si sono attivati prontamente e hanno somministrato il siero che hanno valutato essere quello adeguato ad accelerare il processo di guarigione. Oggi la conferma che l'antidoto somministrato ai due coniugi durante il ricovero era esattamente quello che la situazione clinica della coppia chiedeva per essere curata".
 
Nei prossimi giorni arriveranno anche i risultati effettuati sul campione di pesto ai fiori di zucca.

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