Addio centro fantasma con sconti e incentivi arrivano 20 attività
Funziona il piano di rilancio da 150.000 euro a Montelupo «Il Comune ci dà fiducia e gli affitti diventano accessibili»
MONTELUPO. Ad inizio autunno le vie del corso quasi si faceva fatica a riconoscerle. Le saracinesche abbassate, le vetrine piene di polvere, i lucchetti appiccicati alle pareti una miriade di cartelli con su scritto “affittasi”. Solo quelli, un po’ gialli un po’ verdi o fucsia a dare un po’ di colore. Quello di Montelupo sembrava quasi un ex centro storico. La crisi degli ultimi anni ha stroncato tantissime attività, lasciando un segno profondo in un “paesone” come quello della ceramica. Attività storiche chiuse per mancanza di ricambio generazionale, negozi aperti e poi chiusi nel giro di poche settimane.
Oggi però quel bosco arido di cemento, pieno di alberi coi rami secchi sta piano piano rifiorendo. I semi, gettati dal comune si stanno trasformando in tante piccole piantine. Le vetrine tornano ad essere animate e la gente torna a ripopolare le strade. E chi prova a rilanciare la propria attività o partire ex novo ha fiducia ed entusiasmo. Sono passati 6 mesi da quando il Comune di Montelupo ha lanciato il bando con gli incentivi per l’apertura di nuovo attività e i frutti iniziano a vedersi. Ad oggi il Comune ha finanziato 20 attività e 13 hanno già aperto i battenti. Da Corso Garibaldi a via della Pace. Da via Rovai a Piazza della Libertà. Il grigio dei fondi vuoti, col passare dei giorni sta lasciando il posto a nuove storie di lavoro e di vita. E così sono spuntati l’erboristeria e il centro estetico. Nuovi negozi dedicati alla ceramica, la macelleria ma anche abbigliamento per bambini e pure una ludoteca.
C’è chi si è trasferito da un’altra città, o chi ha deciso di aprire un nuovo punto vendita. Chi si è spostato da altri fondi per pagare un po’ meno di affitto e riuscire ad andare avanti. Ma anche chi aveva in testa un sogno da una vita, e aveva sempre avuto paura a realizzarlo. E con questa mano tesa ha trovato il coraggio e ci è riuscito. Francesca Mascagni ad esempio ha aperto un’erboristeria, l’Erba medica. Ne ha già una in centro a Empoli, l’erboristeria di Sant’Andrea e ha deciso di ampliare la sua attività. «Ho deciso di aprire un nuovo punto vendita in zona e ho iniziato a guardarmi intorno – racconta –. Poi sul web ho trovato questo bando del Comune e mi sono detta: perché non provare? Ho presentato la domanda ed è stata accolta. Ed ora eccomi qua».
In centro da qualche mese gli affari sembrano non andare niente male. «Per ora ci stiamo trovando davvero bene – racconta Francesca –. Stiamo riuscendo a crearci la nostra clientela e questo è molto importante. L’iniziativa del Comune ci dà una grossa mano perché sostiene l’attività in un momento delicato come quello dell’apertura. E più negozi aprono più il centro viene frequentato. Si crea un circolo virtuoso che fa bene a tutti».
Qualcuno invece a Montelupo ci si è trasferito, proprio da Empoli, puntando su un piccolo centro ma di qualità. È il caso di Debora Trombetta del negozio Mimmi e Mamme che si trova in via Rovai. «Fino a qualche settimana fa avevo la mia attività in via Fucini a Empoli – racconta Debora. Poi ho deciso di trasferirmi. Perché? Perché gli affitti a Empoli sono davvero alti e poi c’erano molta concorrenza nel settore dell’usato da bambini. Il bando del Comune mi ha fatto scattare la molla e ho deciso di buttarmi. Sono qui da pochi giorni ed è ancora presto per fare un bilancio ma per adesso mi sto trovando bene. Questo aiuto da l’opportunità di ricominciare. È un nuovo inizio».
Per Roberta Gracci invece il bando è stata quasi una folgorazione. Lei che è insegnante aveva sempre sognato di creare uno spazio dedicato ai bambini, al loro divertimento ma che potesse servire anche a tutta la comunità. E grazie agli incentivi dell’amministrazione è nata Arté – l’officina delle idee. Ludoteca, laboratorio creativo, musica, eventi culturali sono sbarcati in città. «Avevo in cantiere l’apertura di un laboratorio di idee – racconta Roberta insieme alla collega Marta Masotti –. Ma spesso è difficile reperire i fondi, trovare gli spazi giusti. Senza questa l’iniziativa forse non ce l’avrei fatta. Al Comune è piaciuta molto la nostra idea e ci ha dato fiducia. Adesso il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio aperto a tutti che possa raccogliere idee e progetti». Insomma l’iniziativa funziona e proseguirà perché ci sono ancora diversi fondi del centro da spolverare e far rivivere. Intanto però le piantine cominciano a crescere.
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