Il Tirreno

Empoli

insicurezza in centro

Ruba in due negozi a Empoli, inseguito e bloccato

di Marco Sabia
La polizia in centro a Empoli (foto d'archivio)
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La polizia in centro a Empoli (foto d'archivio)

Il proprietario di Blue Terrier, dove il ladro aveva preso un paio di scarpe,  lo ha rincorso fino alla stazione e ha dato l’allarme alla polizia ferroviaria    

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EMPOLI. E’ entrato in un noto negozio di abbigliamento del Giro di Empoli, “armato” di un grosso borsone. Non il modo esatto per passare inosservato, verrebbe da dire col senno di poi. E infatti, dopo aver rubato un paio di scarpe e aver riempito oltremodo il borsone, è uscito dal negozio, pensando di averla fatta franca. E invece no, perché una commessa aveva notato che qualcosa non andava. La giovane, che lavora al Blue Terrier di via del Papa, ha avvertito il titolare Stefano Velusich e insieme hanno controllato cosa potesse mancare. Dopo un rapido controllo è emerso che all’appello mancavano un paio di scarpe, così il titolare è uscito e si è messo sulle tracce del ladro col borsone. E lì ha un’intuizione “geniale”: dove poteva andare un ladro per far perdere le proprie tracce in pochi minuti? Alla stazione, dove con un treno si va più o meno dovunque (e dove ci si può mischiare fra la folla). Così Velusich imbocca via Roma e va alla stazione, dove trova l’uomo in procinto di montare su un treno; avverte la polizia ferroviaria, che arriva e perquisisce il borsone, dove trova il paio di scarpe sparito dal Blue Terrier.

Nella borsa, inoltre, vengono rinvenuti anche alcuni profumi rubati a pochi passi dal Blue Terrier, cioè alla profumeria Marionnaud di via Ridolfi, angolo con via del Giglio, molto probabilmente aveva primo colpito nella profumeria e poi nel negozio di abbigliamento, rubando prodotti che si piazzano velocemente sul mercato parallelo. Il giovane – un uomo di origini marocchine – è stato denunciato dopo le formalità di rito. Non è riuscito nel suo piano, dopo aver colpito in due negozi del salotto buono di Empoli.

All’inizio ha negato di essere il responsabile dei due furti, poi quando gli agenti della Polfer gli hanno aperto il borsone è stato messo dinanzi all’evidenza dei fatti. Era sabato mattina, quando i due furti sono andati in scena, nell’ora di punta, sfruttando la presenza di molti clienti. Un modus operandi più che rodato, contro il quale i commercianti e gli esercenti sono abituati a confrontarsi. Le commesse, che stanno servendo i clienti, sono impegnate, per cui chi vuol rubare ne sfrutta la “distrazione” per arraffare quello che può. Stavolta, però, non è andata così, perché la commessa ha subito notato che stava accadendo qualcosa di anomalo. Anche perché entrare in un negozio con un borsone e poi uscire con lo stesso borsone pieno (e aperto) non è proprio il massimo per passare inosservati. E infatti da lì è partita la “missione” verso la stazione, riuscita.

Ma a parte il furto in sé, di entità modesta, balza all’occhio l’intervento del titolare di Blue Terrier, che senza colpo ferire ha fatto individuare colui che pochi minuti prima gli aveva rubato le scarpe dal negozio. Non si è perso d’animo e agendo razionalmente ha fatto la scelta che gli ha permesso di ritrovare il malvivente e di far intervenire la polizia, in questo caso quella ferroviaria. Che poi il ladro aveva già colpito nel giro, allarmando i commercianti. I quali, col passaparola via messaggio, hanno fatto “scattare l’allarme” sul rischio furti dentro ai negozi del Giro empolese.

Una sorta di controllo di vicinato, in salsa “commerciale”. Stavolta si può dire che l’unità dei commercianti – e la prontezza nell’intervenire – ha fatto la differenza, con l’aggiunta dell’intervento della polizia ferroviaria.
 

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