Il presidio
Dramma a Fucecchio, trovato morto dopo dieci giorni
Aveva 62 anni e viveva da solo. I familiari hanno dato l'allarme e sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco
FUCECCHIO. I suoi familiari non lo sentivano da dieci giorni così, preoccupati, hanno chiamato i vigili del fuoco. I pompieri, giunti dal distaccamento del Terrafino hanno buttato giù la porta dell’appartamento di via delle Margherite a San Pierino, nella zona delle case popolari. Quando sono entrati hanno rinvenuto sotto le coperte il cadavere di Salvatore Tanda, 62 anni. Il personale del 118, giunto sul posto, non ha quindi potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, molto conosciuto a Fucecchio.
In via delle Margherite, martedì 20 marzo, è giunta anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Fucecchio; il magistrato di turno, comunque, ha disposto la restituzione della salma alla famiglia, evitando quindi l’autopsia (sul corpo non sono stati rinvenuti segni di violenza che avrebbero potuto far prendere al magistrato altre decisioni).
Si fa quindi largo l’ipotesi che Tanda sia morto nel sonno, in uno di quei giorni in cui non aveva più avuto contatti con la famiglia. Tanda era conosciuto a Fucecchio perché lavorava nei locali del San Pietro Igneo, l’ospedale di Fucecchio. Un uomo che molti avevano visto girare in paese col suo motorino e che - chi vive e frequenta Fucecchio - aveva sicuramente incrociato almeno una volta. Tanda – nonostante i problemi di salute – riusciva comunque a condurre una vita autonoma e a lavorare. Poi la preoccupazione della sua famiglia, che da circa 10 giorni non aveva più notizie da Salvatore Tanda; da lì la chiamata a carabinieri e vigili del fuoco, con questi ultimi che hanno permesso di entrare nell’appartamento, dove è stato rinvenuto il cadavere dell’uomo, probabilmente deceduto per cause naturali. Nelle prossime ore verranno decise data e luogo del funerale.
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