Italia
Un filo di lacrime e coraggio che unisce la giovane ai destini di Hanane e Niccolina
Non è la prima volta che la solidarietà degli empolesi permette di esaudire il desiderio di malati terminali, che chiedono di tornare per l’ultima volta nel loro Paese d’origine. Qualcosa di molto...
Non è la prima volta che la solidarietà degli empolesi permette di esaudire il desiderio di malati terminali, che chiedono di tornare per l’ultima volta nel loro Paese d’origine. Qualcosa di molto simile avvenne nel dicembre 2015, quando Hanane, una volta capito di aver perso l’ultima battaglia con un tumore, chiese di tornare a Rabat: volontà esaudita grazie a due mediatrici culturali - che lanciarono la raccolta fondi - e all’équipe dell’ospedale San Giuseppe, con la dottoressa Dainelli che decise di accompagnarla in quell’ultimo viaggio. La donna morì in Marocco a 34 anni, dopo aver salutato genitori e fratelli. Nel febbraio 2017, invece, due volontari della Misericordia di Empoli, insieme alla caposala del reparto di medicina, Adele Carli Ballola, percorsero duemila chilometri in ambulanza, dal San Giuseppe a Onesti, in Romania, per esaudire il desiderio di Niccolina, una sessantanovenne che voleva salutare per l’ultima volta i suoi cari prima di morire.
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