Il Tirreno

Empoli

ricordata la deportazione di 55 empolesi nel 1944 

Caponi agli studenti: «Dobbiamo essere i partigiani dell’oggi»

Caponi agli studenti: «Dobbiamo essere i partigiani dell’oggi»

EMPOLI. Tanti studenti alla cerimonia del 74º anniversario della deportazione di 55 empolesi (tra cui 26 operai della ex Vetreria Taddei, che avevano aderito allo sciopero del 4 marzo 1944) nei campi...

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EMPOLI. Tanti studenti alla cerimonia del 74º anniversario della deportazione di 55 empolesi (tra cui 26 operai della ex Vetreria Taddei, che avevano aderito allo sciopero del 4 marzo 1944) nei campi di sterminio nazifascisti. Dopo la messa officiata dal proposto don Guido Engels – alla presenza delle massime cariche delle forze dell’ordine, ai rappresentanti di Comuni limitrofi, alle associazioni dei carabinieri, Aned, Anpi, Spi-Cgil di Empoli, a cittadini e familiari dei deportati – il corteo ha raggiunto il monumento del ricordo all’ex Vetreria Taddei, dove è proseguita la celebrazione. «Sono sicura – ha sottolineato l’assessora Eleonora Caponi – che quel coraggio e quella voglia di lotta democratica che portò gli operai empolesi e della nostra zona ad aderire allo sciopero di quel marzo del 1944 è tutt’ora parte del dna della nostra comunità, è la forza di questa comunità. Forse siamo rimasti un’isola in un mare enorme che ha onde altissime e che ci spinge in una direzione di totale deriva rispetto alla nostra storia. Quello che ci viene chiesto è di essere “resistenti”, di essere partigiani dell’oggi non soltanto in queste occasioni ma nella vita quotidiana, di decidere da che parte stare».

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