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Malato di Parkinson senza deflussori per le sacche
EMPOLI. Il padre ha grossi problemi di salute. Nel frattempo la figlia non riesce ad avere dalla Asl i presidi medici di cui l’uomo ha bisogno. Così ha deciso di rendere pubblico questo problema:«...
EMPOLI. Il padre ha grossi problemi di salute. Nel frattempo la figlia non riesce ad avere dalla Asl i presidi medici di cui l’uomo ha bisogno. Così ha deciso di rendere pubblico questo problema:« Mio padre, affetto da una rara forma di Parkinson, viene alimentato con una sonda inserita direttamente nell’addome (la peg). Da due mesi circa è cambiata la fornitura dell’alimento – da bottigliette a sacche – le quali ci vengono regolarmente consegnate prive del tubo (deflussore), che porta il cibo dalla sacca alla peg. Abbiamo più volte chiesto i deflussori ma non sono disponibili, la farmacia dell’ospedale non li riceve. Avevamo alcuni tubi avanzati, ma adesso sono finiti e stiamo riutilizzando gli stessi più volte, lavandoli. Prima i deflussori venivano forniti per un uso giornaliero, adesso siamo costretti a riciclarli. E’ una cosa che dal punto di vista igienico non ci sembra giusta e temiamo che la sua salute si possa aggravare per qualche infezione. Una cosa pensata per un uso giornaliero, come può diventare settimanale o più? Abbiamo chiesto spiegazioni e non abbiamo avuto risposte. Abbiamo chiesto dove poterli comprare a nostre spese ed è andata allo stesso modo. Cosa dobbiamo fare?». (m.s.)
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