L’origine della frazione studiata da Malvolti e Vanni Desideri
FUCECCHIO. L’origine di Torre viene quasi dalla notte dei tempi. E la sua scoperta è merito anche di alcuni ricercatori e storici locali. Agli albori del penultimo decennio del Novecento – come...
FUCECCHIO. L’origine di Torre viene quasi dalla notte dei tempi. E la sua scoperta è merito anche di alcuni ricercatori e storici locali. Agli albori del penultimo decennio del Novecento – come scrive Francesco Campigli sul sito della Pro Loco - i giovani ricercatori Alberto Malvolti e Andrea Vanni Desideri – impegnati nello studio del territorio collinare delle Cerbaie – pubblicarono gli esiti delle loro ricerche storiche, dalle quali emergeva un’importante informazione relativa alla frazione, riconducibile all’anno 1018. Si trattava di un riferimento scarno ma preciso, contenuto in un documento conservato nell’Archivio arcivescovile di Lucca. In tale fonte scritta venivano citate le “ville” dipendenti dall’antica Pieve di San Pietro di Cappiano: tra queste vi era la Villa Sancti Gregorii, che corrispondeva al territorio di Torre. Un modesto nucleo abitato di tipo rurale in cui – evidentemente – era già presente una significativa devozione nei confronti del Santo, che fu Papa e Dottore della Chiesa. L’ipotesi più probabile è che – nelle vicinanze della Villa Sancti Gregorii – si trovasse, già in quel tempo, una cappella intitolata al Patrono, da cui derivò il nome del luogo. Ciò è avvallato anche dalla presenza – attestata con certezza in un documento del 1105 – di una chiesetta dedicata a San Gregorio, edificata nel villaggio medioevale di Torre. Anche in questo caso la “notizia” proviene dagli archivi lucchesi (Diplomatico del 7 settembre 1105): in quel periodo storico, infatti, questo territorio era sottoposto alla giurisdizione ecclesiastica dell’Arcidiocesi di Lucca, considerato che la Diocesi di San Miniato fu istituita soltanto nel 1622, da Papa Gregorio XV.
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