Il Tirreno

Empoli

Fonte sgorgata miracolosamente per gli animali malati

Nel duecento, inoltre, «si ha notizia di una “Fonte di S. Gregorio”, che sembra confermare l’antichità della tradizione relativa all’esistenza di una fonte sgorgata miracolosamente». E che era,...

1 MINUTI DI LETTURA





Nel duecento, inoltre, «si ha notizia di una “Fonte di S. Gregorio”, che sembra confermare l’antichità della tradizione relativa all’esistenza di una fonte sgorgata miracolosamente». E che era, secondo i racconti, miracolosa per gli animali da pascolo malati. «Dal tredicesimo secolo – scrive Francesco Campigli - le notizie scritte diventano sempre più numerose e – grazie alle ricerche di Alberto Malvolti – siamo venuti a conoscenza dei toponimi legati al nostro territorio, riconducibili ai secoli del basso medioevo: Ultrario (derivante sicuramente da ultra rivum – oltre il rio Ramone, che segnava il confine con Cappiano) e poi podium turris (poggio a la torre) e podium de la torre, che evidenziano la presenza di una “Torre”, situata sicuramente nel villaggio fortificato (molto probabilmente circondato anche da una cinta muraria), che si può identificare nell’attuale nucleo centrale della frazione, a ridosso della chiesa. Anche nei secoli successivi – e in particolare nel periodo che sta tra il quattrocento e il cinquecento – le fonti storiche fanno emergere come il nome del borgo fosse chiaramente legato a una residua opera di fortificazione, ubicata nelle immediate vicinanze della chiesa.

Prima troviamo il toponimo "San Gregorio alla Torre" (in cui il nome del patrono risulta ancora legato al territorio locale) e poi semplicemente "Torre"».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera