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«Necessarie politiche nazionali più incisive»

«Necessarie politiche nazionali più incisive»

La lettura della Cgil: «È un aiuto importantissimo ma non è risolutivo e la situazione è drammatica»

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EMPOLI
Una misura utile, che concede una boccata d’ossigeno a persone che hanno perso il lavoro. Ma che non è in grado di tamponare le falle di un sistema che avrebbe bisogno di politiche nazionali più incisive. La Cgil dà la propria lettura del provvedimento della Regione, non nascondendone i limiti. «Il Piano integrato per l’occupazione – spiega Sergio Luschi, coordinatore della Cgil Empolese Valdelsa – riconosce la situazione di difficoltà di determinate aree regionali. La Valdelsa , come avemmo modo di segnalare noi stessi negli anni scorsi, è una di queste. E non a caso è stata inserita tra le aree di crisi non complessa nel corso del 2016. Ovviamente mettere in tasca ad un disoccupato 500 euro al mese, seppure per sei mesi, è un aiuto importantissimo. Ma non può considerarsi risolutivo di una situazione che continua ad essere drammatica». Ammortizzatori tagliati e assenza di un piano industriale nazionale per il lavoro sono le principali sottolineature che arrivano dal sindacato. «Il Jobs Act ha ridotto gli ammortizzatori sociali – prosegue Luschi – mentre da decenni ormai al nostro paese manca una politica industriale degna di questo nome. Si è continuato ad andare avanti a forza di bonus e incentivi. Ma così è come somministrare un’aspirina ad un malato grave. In questo ultimo periodo assistiamo ad un paradosso per cui abbiamo i tassi di interesse più favorevoli da anni, ma gli investimenti pubblici e privati sono ai minimi. Ciò è segno di una mancanza di visione strategica che penalizza fortemente. Non c’è programmazione e senza questa è assurdo parlare di sistema in un momento in cui ci sarebbe un bisogno assoluto di trovare risposte strutturali». I problemi, per quanto riguarda la Valdelsa, sono diversi. Ma secondo la Cgil finora non sono state trovate le soluzioni auspicate. «Pensiamo ad esempio ad uno dei temi che da anni sono all’ordine del giorno per questa area: i trasporti. Sono trent’anni che parliamo della necessità di una infrastruttura, la nuova 429, che ancora non è stata realizzata completamente. Nel frattempo la Valdelsa rischia di scomparire dal punto di vista produttivo. Ma i problemi sono anche altri. Il peso che hanno le utenze sul monte uscite delle aziende. E poi il costo del lavoro: questo governo ha preferito concedere un bonus piuttosto che affrontare la questione dell’abbattimento del cuneo fiscale. Il tutto mentre il lavoro è sempre più precario». .

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