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Aiuto ai disoccupati con 500 euro al mese

di Marco Pagli
Aiuto ai disoccupati con 500 euro al mese

La misura della Regione per la Valdelsa vale per 6 mesi. Ecco chi ne ha diritto e come presentare la domanda

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CASTELFIORENTINO. Un sostegno per i disoccupati da 500 euro al mese per sei mesi. La misura, varata alcuni mesi fa, ha ricevuto il via libera della giunta in questi giorni e coinvolge i territori compresi nelle aree di crisi complessa e non complessa stabilite dalla Regione.

Nel circondario, i comuni coinvolti sono Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi e Montaione, dal momento che nel 2016 la Valdelsa – unico territorio della provincia fiorentina - è stata inserita tra le aree di crisi non complessa della Toscana. I disoccupati residenti in questi comuni potranno beneficiare dei fondi stanziati dal cosiddetto Piano integrato per l’occupazione. Tuttavia, per poter rientrare in graduatoria e ricevere l’assegno bisognerà presentare domanda al più presto perché le risorse verranno erogate fino ad esaurimento. Nel complesso il piano regionale ha messo a disposizione poco meno di 30 milioni di euro. L’obiettivo della misura è duplice: da una parte servire da strumento di sostegno per chi è senza lavoro da almeno sei mesi e dall’altra sviluppare un’assistenza intensiva alla ricollocazione. Per poter beneficiare dell’assegno, infatti, il disoccupato dovrà sottoscrivere un programma, appunto, di assistenza alla ricollocazione attraverso il quale verranno pianificate tutte le attività volte al reinserimento (corsi di formazione, seminari e tirocini).

«Si tratta di una misura concreta di sostegno – sottolinea Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino – ai disoccupati della Valdelsa, grazie al riconoscimento di area di crisi non complessa. Ciò deve rappresentare per noi sindaci uno stimolo in più a proseguire il lavoro avviato per creare le migliori condizioni al rilancio del nostro tessuto economico e produttivo».

I requisiti per poter presentare domanda sono il domicilio in uno dei comuni compresi nelle aree di crisi regionali e l’inscrizione in un centro per l’impiego (nel caso della Valdelsa quello di Castelfiorentino). Inoltre si deve essere disoccupati da almeno sei mesi. Le domande possono essere presentate a partire dal 6 marzo. «La presenza della nostra area tra quelle censite dalla Regione – spiega Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo – si può tradurre anche in un’opportunità. La Valdelsa ha tutte le carte in regola, le competenze e le professionalità che servono per ripartire. In questo senso Certaldo nei mesi scorsi ha attivato un incubatore di imprese rivolto alle attività giovanili o nate da poco. Pubblico e privati, insieme, possono trovare strumenti e strade da percorrere per andare oltre la crisi».

Lo stesso Piano integrato per l’occupazione prevede degli incentivi alle imprese che assumono i disoccupati che beneficiano dell’assegno di ricollocazione: da 1.000 a 8.000 euro in funzione della tipologia di contratto. Mentre a coloro che trovano lavoro nel corso dei sei mesi verrà decurtato l’assegno da 500 euro in proporzione allo stipendio percepito. «La nostra area, più di altre, ha subito gli effetti della crisi – sostengono Paolo Pomponi e Paolo Campinoti, sindaci di Montaione e Gambassi – e sono molteplici i casi di chiusure che hanno portato alla perdita di molti posti di lavoro. Il riconoscimento da parte della Regione, però, è un buon segno. E ci auspichiamo che sia solo il primo passo per un piano più concreto di sviluppo da elaborare con il sostegno delle amministrazioni locali».

COME E DOVE FARE DOMANDA. Le domande per l’accesso al reddito di ricollocamento vanno presentate a partire dal 6 marzo al centro per l’impiego di Castelfiorentino, che è aperto dal lunedì al venerdì (escluso il mercoledì) dalle 9 alle 12.30 e nel pomeriggio di martedì e giovedì dalle 15 alle 17. Il personale del centro per l’impiego (nella foto) garantisce che completerà tutte le pratiche dei cittadini che si presenteranno durante l’orario di apertura. I richiedenti dovranno presentare specifica richiesta e presentarsi con il documento di identità. Al fine della corretta erogazione del contributo, si dovrà precisare se si preferisce riscuotere l’assegno in un ufficio postale o tramite istituto bancario (indicando in questo caso il proprio Iban). L’importo mensile ammonta a 500 euro per un massimo di sei mesi. Coloro che richiederanno il sostegno previsto nel Piano integrato per l’occupazione dovranno sottoscrivere, o aggiornare nel caso in cui lo abbiano già stipulato, un patto nel quale verrà studiata una strategia mirata alla ricollocazione. Il richiedente dovrà scegliere se farsi seguire dal centro per l’impiego oppure da un soggetto privato accreditato.

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