Il Tirreno

Empoli

Paga l’affitto da mesi, ma l’iter-lumaca blocca la pizzeria

di Francesco Turchi
Samuele Calvisi nella sua pizzeria (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Samuele Calvisi nella sua pizzeria (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Empoli: ha chiesto l’aumento della potenza del contatore il 3 gennaio ma la pratica è arrivata all’Enel dopo oltre un mese: "E pensare che sono tornato dagli Usa per questa attività..."

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EMPOLI. È tutto pronto da oltre un mese. Arredamento, insegne e forno. Che però non può essere acceso. Di conseguenza, niente pizze. E così Samuele Calvisi paga l’affitto per il fondo, ma non incassa: la saracinesca di Spizziamoci in viale delle Olimpiadi a Empoli resta rigorosamente abbassata. Tutta colpa di un iter-lumaca, con una richiesta per ottenere l’aumento di potenza del contatore a 20 kw, datata 3 gennaio e che ancora non è stata effettuata.

«Quando sono subentrato al vecchio inquilino – racconta il cinquantenne – ho trovato un contratto con “Eni gas e luce”. Il 27 dicembre scorso ho inviato tramite raccomandata la domanda di cambio potenza, che a loro volta avrebbero dovuto girare ad Enel distribuzione. Pensavo sinceramente di poter sbrigare la pratica in pochi giorni». E invece le cose vanno diversamente. Il 3 gennaio la richiesta arriva a destinazione. Ma passano i giorni e non arriva alcuna risposta «nonostante le mie svariate telefonate».

Dopo alcune settimane Samuele cerca di smuovere le acque come può: «Dieci giorni fa sono riuscito, col classico metodo all’italiana, fatto di raccomandazioni e amicizie, a contattare un dipendente di Enel. Mi ha spiegato che la mia richiesta è arrivata sulla loro scrivania il 5 febbraio. Questo significa che “Eni gas e luce” ha impiegato praticamente un mese per girare la documentazione. Da quel momento, Enel ha quindici giorni lavorativi di tempo per effettuare il sopralluogo e altri dieci per l’allaccio. Insomma, non è ancora finita. Nel frattempo passano le settimane e io non posso aprire la mia pizzeria a taglio. Perderò due mesi di lavoro, pagando l’affitto per dei locali che al momento sono inutilizzabili».

Samuele mostra le copie dei documenti, snocciola date e mastica amaro: «A cinquant’anni sono tornato dagli Usa per scommettere su questa nuova attività. E invece di aiutare chi come me – di questi tempi – ha il coraggio di mettersi in gioco, gli si mette il bastone tra le ruote. Né il progettista, né l’elettricista si aspettavano che mi ritrovassi in una situazione del genere. Quello dell’aumento di potenza sembrava una formalità rispetto a quanto fatto finora».

E invece è diventato uno scoglio insormontabile. Anche se ora, finalmente, la situazione sembra destinata a sbloccarsi. La mattina di mercoledì 14 febbraio abbiamo contattato l’ufficio stampa di Enel, che si è attivato per ricostruire l’iter, confermando che la pratica è arrivata al gruppo che gestisce la rete di distribuzione elettrica di media e bassa tensione soltanto il 5 febbraio. E l’intervento sarà effettuato entro i termini previsti dalla legge: «Ci siamo immediatamente attivati e abbiamo già fissato con il cliente sopralluogo». Che sarà effettuato venerdì 16. Forse l’accensione del forno non è più così lontana.
 

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