Il Tirreno

Empoli

Decine di multe ai furbetti della Ztl

di Marco Sabia
Il varco di via Lamarmora a Fucecchio
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Il varco di via Lamarmora a Fucecchio

Fucecchio, in tanti ignorano il varco di via Lamarmora. L’assessore: «Un anno di sperimentazione, possibili modifiche»

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FUCECCHIO. La ztl nel centro storico di Fucecchio è partita da due giorni. E sono partite già le multe, grazie agli “infallibili” occhi elettronici sistemati ai tre varchi: via Lamarmora, vicolo delle Carbonaie e via Porta Raimonda (oltre a quello sul Poggio Salamartano, dove c’è l’area pedonale). Le multe, per ora, sono diverse decine: probabilmente non tutti si sono abituati al fatto di non dover transitare – se sprovvisti di permesso – da quei varchi. Perché, ad ogni transito non autorizzato, c’è una multa, che se pagata entro cinque giorni è di 28,70 euro. Il varco che porta e porterà sicuramente più “infrazioni” è quello in via Lamarmora, per un semplice motivo: chi transita in corso Matteotti e vuole tornare indietro per provare a trovare a parcheggio nella via dello shopping fucecchiese, non fa altro che usare via Lamarmora come scorciatoia, appunto per tornare indietro senza dover uscire dal centro storico basso.

Il divieto di transito in via Lamarmora c’era anche prima, ma non la telecamera, quindi chi voleva poteva “rischiare”, sperando di non trovare i vigili urbani. Ora, con la telecamera, la multa è una sentenza. E, infatti, così è stato già da lunedì 29 gennaio, il primo giorno di attivazione vera e propria dei varchi. Qualcuno si vedrà recapitare probabilmente un “fascicolo” di multe, per esser passato a più riprese sotto l’occhio vigile delle telecamere, specialmente in via Lamarmora, per i motivi prima citati. In questi giorni, per non usare soltanto il “bastone” delle multe e per continuare a spiegare le novità della ztl, ai varchi ci sono gli agenti della polizia municipale, soprattutto la mattina.

Dopo un periodo di rodaggio di oltre tre mesi la rivoluzione della ztl è entrata in vigore, dopo incontri, polemiche e rinvii. Basti pensare alla “battaglia dei paletti”, cioè la levata di scudi per l’inserimento della segnaletica verticale in piazza Veneto, che poi venne rimossa nel giro di una notte, a seguito di reiterate proteste. Ora resta da vedere come la popolazione si abituerà a questi cambiamenti, sebbene per un anno la ztl rimarrà “sperimentale”, cioè passibile di modifiche, in base alle esigenze che eventualmente si manifesteranno.

«Siamo convinti di aver scelto la strada giusta – spiega l’assessore alla viabilità Alessio Sabatini – anche se ci siamo dati un anno di “sperimentazione”, dove valutare esigenze e migliorie. È quello che abbiamo fatto coi permessi, ascoltando le persone e concedendo le autorizzazioni a chi aveva esigenze reali. D’altronde si tratta di consentire alla gente di usufruire di questa parte del nostro territorio. Nel frattempo proseguiamo coi presidi agli accessi, per informare». Ma sul tavolo, a sentire Sabatini, c’è anche altro: «Dopo una fase di pre-esercizio così lunga, di oltre mesi, dovremo anche organizzare maggiori controlli. In questo momento dobbiamo stabilirne le modalità ma l’intenzione è questa».

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