Il presidio
In 400 al presidio dopo le minacce: siamo tutti Brenda
Tutti intorno alla sindaca contro i rigurgiti fascisti dopo l’arrivo in Comune della busta con i proiettili
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EMPOLI. Fasce tricolori, bandiere dei sindacati, dell’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi), il gonfalone di Empoli e qualche sorriso stentato. In piazza della Vittoria non c’è niente da festeggiare o per essere sereni e spensierati dopo le minacce ricevute dalla sindaca Brenda Barnini in una lettera corredata da due pallottole con il fascismo, la xenofobia e l’intolleranza a fare da triste e pericoloso sfondo. In quattrocento partecipano al presidio per dire no a tutto questo. «Siamo tutti Brenda», dice Viorica Guerri dell’Arci. Mentre Anpi e sindacati annunciano una manifestazione, a livello provinciale o regionale si vedrà, per domenica 28 gennaio, all’indomani del Giorno della Memoria, proprio a Empoli contro ogni tipo di fascismo, passato presente e futuro.
Lei, Brenda Barnini, la sindaca minacciata con tanto di svastica (dopo quella apparsa sul monumento deportati della Taddei sei mesi fa) su un articolo del giornale Il Tirreno, parla per ultima. Ma scatena un applauso che dura qualche minuto. Racconta dello sgomento provato appena dopo l’apertura della busta con dentro i proiettili («Non tanto per me, ma per le persone che mi sono vicine») e poi la voglia di reagire col grande sostegno ricevuto. Ma anche con un punto fermo, contro «chi manda solidarietà pelosa», nel senso di finto e subito dopo «inneggia alla razza bianca. Ecco quella solidarietà può tenersela». La sindaca ricorda il gesto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha nominato Liliana Segre senatrice a vita, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. E, infine, i ringraziamenti, ma anche l’appello «a buttare fuori dall’arco costituzionale chi ha posizioni politiche che non rinnegano il fascismo». Momenti difficili che la sindaca sta superando anche grazie ai suoi cari. Come il compagno David Fioretti che ieri su Facebook le ha dedicato un pensiero davvero speciale: «Cara Brenda ci vuole calma, compostezza, coraggio e un sorriso. Per tutti coloro che ti hanno sostenuto, che in questi due giorni non hanno fatto mancare il loro affetto, la loro vicinanza, la loro stima e il loro rispetto. Agli amici di sempre, a quelli lontani e quelli vicini, ai compagni di partito e agli avversari politici, a coloro che agiscono partendo da un valore fondante e condiviso come l'antifascismo. Gli altri, coloro che vorrebbero trovare tra una svastica e un bossolo dei “ma”, stiano a casa loro, con quelli non abbiamo mai parlato e mai parleremo. La vita prosegue e tu vai fiera di quel che sei e quel che fai. Tuo marito David».
Lo sdegno è il filo conduttore che lega ogni persona presente in piazza, proprio con lo struscio e lo shopping nel loro apice all’interno del Giro. La parte di empolesi e zone limitrofe che si ribella alla «dilagante violenza e alle offese che girano ovunque di cui non se ne può più», come ha detto la sindaca di Cerreto Guidi, Simona Rossetti, è qui e ascolta le tante parole spese per testimoniare la propria vicinanza a Barnini. «È stato un gesto infame – ha sottolineato l’assessore regionale Vittorio Bugli – il cui responsabile ha attaccato la donna, non solo la sindaca, perché non sopporta che la nostra città sia guidata da una donna forte e decisa come Brenda».
Già, le donne. Quelle come la sindaca empolese e molte altre che si tengono idealmente la mano davanti a episodi come quello dell’altro giorno. E come Viorica Guerri che dice: «Non ricorso fatti simili, con le pallottole in mezzo, dai tempi di Mario Tuti», rievocando il terrorismo e l’empolese fondatore del Fronte nazionale rivoluzionario.
La risposta di Empoli alle minacce c’è stata. Tante le persone presenti in piazza della Vittoria. Anche se, ricordando la medaglia d’oro ricevuta dalla città al merito civile per l’antifascismo, c’è chi si aspettava più partecipazione. La riprova si avrà domenica prossima, quando proprio qui ci sarà la manifestazione contro il fascismo. «Da Roma arrivano notizie inquietanti – ha spiegato Roberto Franchini, presidente dell’Anpi di Empoli – con Casapound e Forza Nuova a raccogliere firme e consensi per entrare in parlamento». I presenti annuiscono. Lo fanno i sindaci del Circondario, ma anche quelli del Valdarno pisano. Paolo Masetti, sindaco di Montelupo parla di «gesto schifoso, ma la cosa che mi ha fatto più male è stato leggere sui social “sì, ma però, questi neri...”. Spero che questo idiota venga assicurato alla giustizia». Tono durissimo di Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi: «Non vi permettete più di andare oltre le normali manifestazioni politiche».
Intanto, ancora messaggi di solidarietà dal comitato per la difesa della Costituzione, dell’Anpi, dell’Use Basket, dal segretario del Pd pisano, Massimiliano Sonetti, da Liberi e Uguali, dalla Flc Cgil, da Potere al Popolo, Rifondazione comunista e Altrapolitica. E, al comitato elettorale del Pd di Empoli, il segretario del Pd regionale e deputato, Dario Parrini ha annunciato che il Pd Toscana chiederà a Barnini di fare coordinatrice della campagna elettorale del collegio.
Andreas Quirici
Francesco Turchi
Lei, Brenda Barnini, la sindaca minacciata con tanto di svastica (dopo quella apparsa sul monumento deportati della Taddei sei mesi fa) su un articolo del giornale Il Tirreno, parla per ultima. Ma scatena un applauso che dura qualche minuto. Racconta dello sgomento provato appena dopo l’apertura della busta con dentro i proiettili («Non tanto per me, ma per le persone che mi sono vicine») e poi la voglia di reagire col grande sostegno ricevuto. Ma anche con un punto fermo, contro «chi manda solidarietà pelosa», nel senso di finto e subito dopo «inneggia alla razza bianca. Ecco quella solidarietà può tenersela». La sindaca ricorda il gesto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha nominato Liliana Segre senatrice a vita, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. E, infine, i ringraziamenti, ma anche l’appello «a buttare fuori dall’arco costituzionale chi ha posizioni politiche che non rinnegano il fascismo». Momenti difficili che la sindaca sta superando anche grazie ai suoi cari. Come il compagno David Fioretti che ieri su Facebook le ha dedicato un pensiero davvero speciale: «Cara Brenda ci vuole calma, compostezza, coraggio e un sorriso. Per tutti coloro che ti hanno sostenuto, che in questi due giorni non hanno fatto mancare il loro affetto, la loro vicinanza, la loro stima e il loro rispetto. Agli amici di sempre, a quelli lontani e quelli vicini, ai compagni di partito e agli avversari politici, a coloro che agiscono partendo da un valore fondante e condiviso come l'antifascismo. Gli altri, coloro che vorrebbero trovare tra una svastica e un bossolo dei “ma”, stiano a casa loro, con quelli non abbiamo mai parlato e mai parleremo. La vita prosegue e tu vai fiera di quel che sei e quel che fai. Tuo marito David».
Lo sdegno è il filo conduttore che lega ogni persona presente in piazza, proprio con lo struscio e lo shopping nel loro apice all’interno del Giro. La parte di empolesi e zone limitrofe che si ribella alla «dilagante violenza e alle offese che girano ovunque di cui non se ne può più», come ha detto la sindaca di Cerreto Guidi, Simona Rossetti, è qui e ascolta le tante parole spese per testimoniare la propria vicinanza a Barnini. «È stato un gesto infame – ha sottolineato l’assessore regionale Vittorio Bugli – il cui responsabile ha attaccato la donna, non solo la sindaca, perché non sopporta che la nostra città sia guidata da una donna forte e decisa come Brenda».
Già, le donne. Quelle come la sindaca empolese e molte altre che si tengono idealmente la mano davanti a episodi come quello dell’altro giorno. E come Viorica Guerri che dice: «Non ricorso fatti simili, con le pallottole in mezzo, dai tempi di Mario Tuti», rievocando il terrorismo e l’empolese fondatore del Fronte nazionale rivoluzionario.
La risposta di Empoli alle minacce c’è stata. Tante le persone presenti in piazza della Vittoria. Anche se, ricordando la medaglia d’oro ricevuta dalla città al merito civile per l’antifascismo, c’è chi si aspettava più partecipazione. La riprova si avrà domenica prossima, quando proprio qui ci sarà la manifestazione contro il fascismo. «Da Roma arrivano notizie inquietanti – ha spiegato Roberto Franchini, presidente dell’Anpi di Empoli – con Casapound e Forza Nuova a raccogliere firme e consensi per entrare in parlamento». I presenti annuiscono. Lo fanno i sindaci del Circondario, ma anche quelli del Valdarno pisano. Paolo Masetti, sindaco di Montelupo parla di «gesto schifoso, ma la cosa che mi ha fatto più male è stato leggere sui social “sì, ma però, questi neri...”. Spero che questo idiota venga assicurato alla giustizia». Tono durissimo di Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi: «Non vi permettete più di andare oltre le normali manifestazioni politiche».
Intanto, ancora messaggi di solidarietà dal comitato per la difesa della Costituzione, dell’Anpi, dell’Use Basket, dal segretario del Pd pisano, Massimiliano Sonetti, da Liberi e Uguali, dalla Flc Cgil, da Potere al Popolo, Rifondazione comunista e Altrapolitica. E, al comitato elettorale del Pd di Empoli, il segretario del Pd regionale e deputato, Dario Parrini ha annunciato che il Pd Toscana chiederà a Barnini di fare coordinatrice della campagna elettorale del collegio.
Andreas Quirici
Francesco Turchi
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