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Empoli

Vaccini, parte un accordo con i pediatri

Vaccini, parte un accordo con i pediatri

Si potranno fare direttamente da loro, tra i punti anche l’appropriatezza nella prescrizione degli antibiotici

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EMPOLI. Siglato l’accordo tra azienda sanitaria e pediatri di famiglia in tema di prevenzione, percorsi assistenziali, miglioramento della promozione dell’offerta vaccinale ed appropriatezza. Uno dei punti qualificanti dell’accordo riguarda la vaccinazione e, grazie alla collaborazione da parte dei pediatri, i bambini possono già effettuarla nell’ambulatorio del proprio medico.

Il documento ha validità triennale e valorizza ancor più il ruolo del pediatra di famiglia. Oltre ai compiti di diagnosi e cura e di prevenzione e promozione della salute, il pediatra è coinvolto nell’organizzazione e nell’ erogazione delle vaccinazioni e quindi ha un ruolo attivo nell’informare, promuovere ed acquisire il consenso dei genitori alla vaccinazione.

L’accordo si sviluppa individuando cinque obiettivi: vaccinare almeno il 95% degli assistiti nella fascia di età da zero a sei anni; coinvolgimento negli incontri condotti insieme all’azienda sanitaria su vaccinazioni ed appropriatezza prescrittiva; appropriatezza farmaceutica in particolare per l’utilizzo di antibiotici e farmaci respiratori; miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva relativa alla specialistica territoriale; screening obesità e sovrappeso.

L’accordo pone le premesse per raggiungere un miglioramento significativo dell’appropriatezza, in modo da intercettare i bisogni di salute e trattarli in maniera adeguata, sulla base di protocolli e linee guida comuni.Sono 201 i pediatri dell’azienda sanitaria Toscana Centro, 29 in quella empolese. Per quanto riguarda le vaccinazioni 122 pediatri di famiglia hanno aderito all’accordo (il 60,7%). Sono 28 nell’ex Asl 11 di Empoli (97%).

«L’accordo aziendale - spiega il dottor Daniele Romeo direttore struttura convenzioni pediatri di famiglia e specialisti ambulatoriali dell’azienda sanitaria - recepisce gli accordi stipulati a livello regionale ed il piano regionale della prevenzione vaccinale. In particolare pone l’attenzione sul ruolo del pediatra per quanto riguarda la capacità di intercettare e promuovere la vaccinazione e l’appropriatezza dei percorsi assistenziali dedicati ai propri assistiti. Il pediatra informa, promuove ed acquisisce il consenso informato dei genitori alla vaccinazione. Con queste premesse, l’adesione alla vaccinazione non potrà che aumentare».



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