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Medaglia d’oro a Empoli consegnata da Minniti
Cerimonia al Palazzo delle Esposizioni col ministro prevista per mercoledì Presenti duecento studenti delle superiori. Polemica del Partito comunista
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EMPOLI. Si svolgerà mercoledì 17 gennaio (e non martedì 16 gennaio, come era stato precedentemente comunicato) la cerimonia di consegna della Medaglia d’oro al merito civile che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con decreto del 19 ottobre 2017, ha concesso al Comune di Empoli per il valoroso comportamento tenuto dalla popolazione durante la Resistenza.
La onorificenza costituisce il riconoscimento del coraggio, della determinazione e dello spirito di sacrificio e dedizione alla Patria dimostrati dalla comunità empolese durante l’occupazione nazifascista.
Sarà il ministro dell’interno, Marco Minniti, a consegnare, durante la cerimonia ufficiale che si terrà mercoledì prossimo, a partire dalle 10, al Palazzo delle Esposizioni di piazza Guido Guerra, il riconoscimento alla sindaca del Comune di Empoli, Brenda Barnini.
In questi decenni l’amministrazione comunale di Empoli stava tentando, a più riprese, di ricevere questa ‘ricompensa’. Il Comune di Empoli aveva provato già in passato, fra il ’64 e il ‘94, a ottenere un segno di gratitudine ufficiale attraverso il riconoscimento del merito al valor civile per la città.
Alla mattinata saranno presenti duecento studenti delle scuole superiori che partecipano al progetto “Investire in Democrazia” e che sono impegnati in approfondimenti legati alla storia e alla memoria cittaina. Sono state invitate tutte le associazioni di ex deportati, ex partigiani ed ex combattenti.
Le istituzioni locali e non solo, oltre a tutte le forze dell’ordine. I ringraziamenti dell’amministrazione comunale vanno a Stefania Terreni, ex responsabile dell’archivio storico comunale di Empoli, per aver redatto con cura e dettaglio la relazione a supporto della richiesta inviata alla Presidenza della Repubblica.
«Salutiamo con soddisfazione il riconoscimento giustamente conferito a Empoli - commenta Sandro Scardigli, segretario del Partito comunista - riteniamo però che il ministro dell’interno, Marco Minniti non rappresenti degnamente i valori democratici che il detto riconoscimento vuole esaltare. La legge “Minniti-Orlando”, restringe drasticamente le garanzie concrete che hanno i profughi di poter richiedere e ottenere lo status di rifugiato. E le “disposizioni urgenti per la tutela della sicurezza nelle città”, concedono poteri arbitrari ai sindaci di allontanamento delle persone che “pongano in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione” di infrastrutture di trasporto come strade, ferrovie e aeroporti».
La onorificenza costituisce il riconoscimento del coraggio, della determinazione e dello spirito di sacrificio e dedizione alla Patria dimostrati dalla comunità empolese durante l’occupazione nazifascista.
Sarà il ministro dell’interno, Marco Minniti, a consegnare, durante la cerimonia ufficiale che si terrà mercoledì prossimo, a partire dalle 10, al Palazzo delle Esposizioni di piazza Guido Guerra, il riconoscimento alla sindaca del Comune di Empoli, Brenda Barnini.
In questi decenni l’amministrazione comunale di Empoli stava tentando, a più riprese, di ricevere questa ‘ricompensa’. Il Comune di Empoli aveva provato già in passato, fra il ’64 e il ‘94, a ottenere un segno di gratitudine ufficiale attraverso il riconoscimento del merito al valor civile per la città.
Alla mattinata saranno presenti duecento studenti delle scuole superiori che partecipano al progetto “Investire in Democrazia” e che sono impegnati in approfondimenti legati alla storia e alla memoria cittaina. Sono state invitate tutte le associazioni di ex deportati, ex partigiani ed ex combattenti.
Le istituzioni locali e non solo, oltre a tutte le forze dell’ordine. I ringraziamenti dell’amministrazione comunale vanno a Stefania Terreni, ex responsabile dell’archivio storico comunale di Empoli, per aver redatto con cura e dettaglio la relazione a supporto della richiesta inviata alla Presidenza della Repubblica.
«Salutiamo con soddisfazione il riconoscimento giustamente conferito a Empoli - commenta Sandro Scardigli, segretario del Partito comunista - riteniamo però che il ministro dell’interno, Marco Minniti non rappresenti degnamente i valori democratici che il detto riconoscimento vuole esaltare. La legge “Minniti-Orlando”, restringe drasticamente le garanzie concrete che hanno i profughi di poter richiedere e ottenere lo status di rifugiato. E le “disposizioni urgenti per la tutela della sicurezza nelle città”, concedono poteri arbitrari ai sindaci di allontanamento delle persone che “pongano in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione” di infrastrutture di trasporto come strade, ferrovie e aeroporti».
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