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Pagano coi soldi falsi in 5 negozi
Tre commercianti abboccano, altri due no: scovati dalla polizia i due spacciatori di banconote da 100 euro
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EMPOLI. In mezza giornata hanno fatto shopping in centro a Empoli pagando con banconote false da 100 euro. Due commercianti non hanno abboccato, altri tre, invece, hanno incassato i soldi contraffatti ad arte, rendendosi conto del raggiro solo quando i “clienti” si erano già dileguati. Tutti si sono rivolti alla polizia, che nel giro di pochi giorni è tornata da loro mostrando le foto dei due sospettati, riconosciuti da tutte le vittime e quindi denunciati.
Si tratta di due giovani, nei guai per spendita di banconote false in concorso: secondo quanto è emerso dalle indagini hanno agito in alcuni casi singolarmente, in altri in coppia.
I commercianti li avevano visti allontanarsi a bordo di una Fiat Bravo. Grazie alla varie testimonianze raccolte dagli agenti del commissariato di Empoli, era stato ricostruito anche il numero di targa dell’auto (confermato poi dalle immagini della videosorveglianza), subito inserito nel portale nazionale – al quale hanno accesso le forze dell’ordine – dove sono elencati i veicoli da controllare. Pochi giorni dopo i due sono incappati in un posto di blocco della polizia stradale al casello autostradale di Chiusi dell’A1.
È dunque scattata l’identificazione, con i dati degli occupanti che sono stati trasmessi al commissariato guidato dal dirigente Francesco Zunino. A quel punto le foto sono state mostrate agli esercenti, che non hanno avuto dubbi: erano stati proprio loro a fare (o tentare) acquisti nelle loro attività, pagando con banconote false: al bar, in profumeria, in negozi di abbigliamento. Si tratta due “pendolari” dello spaccio di soldi, con alle spalle numerosi precedenti specifici. Quando sono stati fermati, non avevano con sé banconote, mentre quelle che avevano speso erano state sequestrate.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si tratta di due giovani, nei guai per spendita di banconote false in concorso: secondo quanto è emerso dalle indagini hanno agito in alcuni casi singolarmente, in altri in coppia.
I commercianti li avevano visti allontanarsi a bordo di una Fiat Bravo. Grazie alla varie testimonianze raccolte dagli agenti del commissariato di Empoli, era stato ricostruito anche il numero di targa dell’auto (confermato poi dalle immagini della videosorveglianza), subito inserito nel portale nazionale – al quale hanno accesso le forze dell’ordine – dove sono elencati i veicoli da controllare. Pochi giorni dopo i due sono incappati in un posto di blocco della polizia stradale al casello autostradale di Chiusi dell’A1.
È dunque scattata l’identificazione, con i dati degli occupanti che sono stati trasmessi al commissariato guidato dal dirigente Francesco Zunino. A quel punto le foto sono state mostrate agli esercenti, che non hanno avuto dubbi: erano stati proprio loro a fare (o tentare) acquisti nelle loro attività, pagando con banconote false: al bar, in profumeria, in negozi di abbigliamento. Si tratta due “pendolari” dello spaccio di soldi, con alle spalle numerosi precedenti specifici. Quando sono stati fermati, non avevano con sé banconote, mentre quelle che avevano speso erano state sequestrate.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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