il doppio annuncio di don amati
Lavori (quasi) finiti in chiesa ma il tetto della parrocchia è ko
CERTALDO. Tornerà al suo antico splendore per la Pasqua 2018 la chiesa di San Tommaso a Certaldo dopo i lavori di restauro. L'annuncio arriva al termine della celebrazione di Natale, presieduta da...
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CERTALDO. Tornerà al suo antico splendore per la Pasqua 2018 la chiesa di San Tommaso a Certaldo dopo i lavori di restauro.
L'annuncio arriva al termine della celebrazione di Natale, presieduta da don Pierfrancesco Amati, che chiude il cerchio attorno a un cantiere che da un paio di anni stava interessando l'intero luogo di culto. Un investimento ingente, da oltre settecentomila euro, in parte coperto dalla Cei.
Si tratta di un cantiere che ha permesso di verificare la stabilità della chiesa, risolvere l'annoso problema dei piccioni (collocando delle gabbie), di mettere in sicurezza le volte colpite dalla scosse sismiche, di far riaccendere i colori delle vetrate, coperte dalla polvere, e di inserire nuovi elementi decorativi, oltre che una totale imbiancatura che conferisce ai locali un nuovo volto.
Un percorso lungo e complicato, dove la parrocchia ha cercato anche l'aiuto della rete grazie a campagne di crowfunding. Si trattava di lavori non più rinviabili che hanno nel corso del tempo limitato gli spazi della chiesa. A Pasqua ci sarà così una chiesa totalmente ristrutturata e pronta ad accogliere i fedeli per le celebrazioni.
Adesso però una nuova tegola all'orizzonte: il tetto della parrocchia ha avuto dei cedimenti e ora occorre metterlo in sicurezza quanto prima.
Don Amati ha chiamato ancora una volta i fedeli a raccolta, spiegando tutte le vicissitudini e i problemi che sembrano non dare tregua.
Un annuncio che è arrivato durante la celebrazione di Natale, con il quale è stato illustrato un intervento urgente e delicato. Infatti, gli stessi sacerdoti sono stati costretti ad abbandonare i loro alloggi per l’inagibilità della struttura, superata dopo i primi lavori. (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L'annuncio arriva al termine della celebrazione di Natale, presieduta da don Pierfrancesco Amati, che chiude il cerchio attorno a un cantiere che da un paio di anni stava interessando l'intero luogo di culto. Un investimento ingente, da oltre settecentomila euro, in parte coperto dalla Cei.
Si tratta di un cantiere che ha permesso di verificare la stabilità della chiesa, risolvere l'annoso problema dei piccioni (collocando delle gabbie), di mettere in sicurezza le volte colpite dalla scosse sismiche, di far riaccendere i colori delle vetrate, coperte dalla polvere, e di inserire nuovi elementi decorativi, oltre che una totale imbiancatura che conferisce ai locali un nuovo volto.
Un percorso lungo e complicato, dove la parrocchia ha cercato anche l'aiuto della rete grazie a campagne di crowfunding. Si trattava di lavori non più rinviabili che hanno nel corso del tempo limitato gli spazi della chiesa. A Pasqua ci sarà così una chiesa totalmente ristrutturata e pronta ad accogliere i fedeli per le celebrazioni.
Adesso però una nuova tegola all'orizzonte: il tetto della parrocchia ha avuto dei cedimenti e ora occorre metterlo in sicurezza quanto prima.
Don Amati ha chiamato ancora una volta i fedeli a raccolta, spiegando tutte le vicissitudini e i problemi che sembrano non dare tregua.
Un annuncio che è arrivato durante la celebrazione di Natale, con il quale è stato illustrato un intervento urgente e delicato. Infatti, gli stessi sacerdoti sono stati costretti ad abbandonare i loro alloggi per l’inagibilità della struttura, superata dopo i primi lavori. (g.b.)
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