Il presidio
Un questionario sul futuro della villa romana
L’università di Pisa, insinergia con la soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la cittàmetropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, ha iniziato a lavorare ad unprogetto...
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L’università di Pisa, in
sinergia con la soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città
metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, ha iniziato a lavorare ad un
progetto di valorizzazione e musealizzazione dei resti della villa tardo antica
dell’Oratorio di Limite (nella foto), appartenuta all’aristocratico romano Vettio Agorio Pretestato che nel IV secolo aveva il ruolo di governatore della regione chiamata Tuscia et Umbria. Sulla villa si sono concentrate numerose campagne di scavo e
ricerca, grazie alle quali sono venuti alla luce i resti di un impianto termale e alcuni
mosaici di grande valore, come quello con la scena di caccia al cinghiale, che
decorava una delle cinque sale che componevano un grandioso edificio poligonale di 30 metri di diametro, destinato ai banchetti del proprietario.
Il progetto deve tener conto della situazione urbanistica dell’area e nello stesso tempo essere sostenibile. È stato creato questionario accessibile attraverso un link che sarà collocato nella pagina facebook dello stesso comune di Capraia e Limite. Al termine del periodo di consultazione, il gruppo di lavoro dell’Università di Pisa
procederà con la presentazione dello stato di avanzamento del progetto alla cittadinanza.
sinergia con la soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città
metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, ha iniziato a lavorare ad un
progetto di valorizzazione e musealizzazione dei resti della villa tardo antica
dell’Oratorio di Limite (nella foto), appartenuta all’aristocratico romano Vettio Agorio Pretestato che nel IV secolo aveva il ruolo di governatore della regione chiamata Tuscia et Umbria. Sulla villa si sono concentrate numerose campagne di scavo e
ricerca, grazie alle quali sono venuti alla luce i resti di un impianto termale e alcuni
mosaici di grande valore, come quello con la scena di caccia al cinghiale, che
decorava una delle cinque sale che componevano un grandioso edificio poligonale di 30 metri di diametro, destinato ai banchetti del proprietario.
Il progetto deve tener conto della situazione urbanistica dell’area e nello stesso tempo essere sostenibile. È stato creato questionario accessibile attraverso un link che sarà collocato nella pagina facebook dello stesso comune di Capraia e Limite. Al termine del periodo di consultazione, il gruppo di lavoro dell’Università di Pisa
procederà con la presentazione dello stato di avanzamento del progetto alla cittadinanza.
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