Il Tirreno

Empoli

Vigili in stato di agitazione contro i sindaci

di Marco Pagli
Vigili in stato di agitazione contro i sindaci

La Rsu dopo l’assemblea: «Ci strumentalizzano, il loro è un gioco al massacro e noi non ci stiamo»

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EMPOLI. Lo strappo rimane aperto. Nessun ripensamento, nessuna ricucitura. L’assemblea dei dipendenti della polizia municipale, che si è tenuta ieri mattina al palazzo delle esposizioni di Empoli, ha confermato tutte le distanze che sono emerse in questi giorni sulla questione del trasferimento dei dipendenti dagli undici comuni all’Unione.

Distanze che, se possibile, si sono ulteriormente allargate. I vigili hanno confermato lo stato di agitazione per i prossimi giorni, con iniziative di mobilitazione che sono ancora in fase di studio. Le rappresentanze sindacali degli agenti hanno di fatto rigettato al mittente le accuse lanciate dagli amministratori durante la conferenza stampa di mercoledì scorso. Quelle, cioè, che indicano nel mancato accordo sul protocollo la volontà di resistere al cambiamento.

«Siamo dispiaciuti che la giunta dell’Unione abbia di fatto travisato e strumentalizzato la nostra posizione – spiegano dalla Rsu – prendiamo atto che gli amministratori, invece di rispettare gli impegni presi a partire dal 2012, non riconoscono niente dell’impegno profuso dal corpo in favore della collettività. In cambio della nostra disponibilità a svolgere mansioni che non ci spetterebbero, nell’interesse di mantenere standard qualitativi alti del servizio, abbiamo ricevuto dichiarazioni lesive della nostra dignità».

Le questioni messe sul campo in questi giorni rimangono tutte lì. E la preoccupazione dei vigili anche. Le rassicurazioni dei sindaci, specie sull’operatività degli uffici trasversali dell’Unione, sono state di fatto rispedite al mittente. «Finora le mansioni di questi uffici le abbiamo portate avanti noi – proseguono – ed è un fatto che ancora manchi un’organizzazione di tali servizi all’interno dell’Unione. Purtroppo senza questi mancano le garanzie che il lavoro che saremo chiamati a svolgere nell’ente sarà efficace. La nostra, infatti, è una preoccupazione che investe il nostro essere cittadini prima ancora che dipendenti pubblici in capo alla polizia municipale».

Ma le contestazioni degli agenti non si fermano qui. E investono anche il piano di assunzioni, che gli amministratori hanno annunciato a partire da gennaio prossimo con la pubblicazione di un bando per l’inserimento di otto nuovi vigili in forza al corpo guidato dalla comandante Annalisa Maritan. «Non è vero che senza il trasferimento all’Unione non sarebbe stato possibile fare quelle assunzioni – attaccano – tanto che la stessa giunta negli anni scorsi aveva chiesto un parere tecnico sulla questione e la risposta fu che era sufficiente che la funzione fosse associata per operare inserimenti. Ovviamente era necessario che i Comuni destinassero le adeguate risorse. Altra cosa che non corrisponde a realtà è quanto dichiarato a proposito della condivisione dei punti del protocollo d’intesa: noi quel protocollo non l’abbiamo firmato perché non venivano recepite le nostre richieste, semmai le firme sono state apposte sul verbale ma questa è un’altra cosa. E poi hanno annunciato che ci sarebbe stato un percorso condiviso, mentre a noi ancora non ci sono stati consegnati gli atti conseguenti del protocollo. Non ci prestiamo a questo gioco al massacro e manteniamo lo stato di agitazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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