Il Tirreno

Empoli

I sindaci sfidano i vigili con otto assunzioni

di Marco Pagli
I sindaci sfidano i vigili con otto assunzioni

Barnini: trasferimento all’Unione necessario per rafforzare il servizio

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EMPOLI. Sul trasferimento dei vigili della municipale dai Comuni all’Unione gli amministratori tirano dritto, annunciando un bando per l’assunzione di 8 nuovi vigili nei primi mesi del 2018. Il passaggio, insomma, ci sarà e in questi giorni le varie giunte stanno approvando le delibere che autorizzano la procedura. «Il trasferimento poteva avvenire 5 anni fa – attacca la sindaca di Empoli e presidente dell’Unione, Brenda Barnini – quando la funzione della polizia municipale venne affidata all’Unione. Ma fu scelto di intraprendere un percorso condiviso. Questo è ciò che abbiamo fatto finora, partendo dall’ottica del miglioramento del servizio per la collettività. Migliorare il servizio significa potenziare il personale e ciò non è possibile farlo senza il trasferimento, dal momento che i vincoli alla capacità assunzionale dei singoli Comuni non permettono nuove assunzioni e un turn over al 100%. Cosa che, invece, avverrà dal 1° gennaio prossimo: verranno assunti otto nuovi vigili, verranno interamente sostituiti i tre dipendenti che andranno in pensione e altri quattro posti saranno a disposizione con la mobilità. Inoltre, se ci sarà la necessità i Comuni potranno destinare altre quote di capacità assunzionale prendendole da altri settori».

Pragmatismo, prima di tutto. Un’impostazione che porta a definire la mobilitazione portata avanti fino ad ora dai dipendenti della municipale una «resistenza al cambiamento anche logica e comprensibile, ma che renderebbe noi amministratori complici dell’indebolimento del servizio di polizia municipale». E a non ricevere le critiche sull’organizzazione dell’ente di piazza della Vittoria dal momento che «in questi anni i frutti del lavoro degli servizi trasversali e dell’impegno dei sindaci sono evidenti». L’ultimo scontro tra le parti si è consumato sul protocollo di intesa redatto dalla giunta dell’Unione sui quattro punti sollevati dalle forze sindacali: garanzia del posto di lavoro, salario, risorse per la produttività e sede di lavoro. L’accordo, nell’incontro della scorsa settimana, è stato rifiutato dalle rappresentanze dei vigili. «Le forze sindacali hanno accettato i primi tre punti – argomenta Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli e delegato al personale dell’Unione – l’unico tema su cui non abbiamo trovato l’accordo è quello della sede di lavoro: il punto del protocollo specifica che sarà competenza del comandante decidere la sede dei vari agenti sulla base delle esigenze di servizio, ovviamente tenendo conto delle provenienze di ciascuno. Da questo punto di vista non ci potevano essere imposizioni da parte nostra alle funzioni del comandante: se il corpo è unico, insomma, è possibile che un lavoratore venga impiegato in una sede piuttosto che in un’altra se le esigenze lo impongono. Ma comunque la territorialità rimane un punto cardine». Ma il trasferimento dei dipendenti all’Unione porterà anche ad cambiamenti organizzativi che, negli intenti dei sindaci, avranno grandi benefici sulla qualità del servizio. «La possibilità di recuperare i 12 agenti persi dal 2012 ad oggi è un’opportunità da cogliere – spiega Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio e delegato alla polizia municipale per l’Unione – ma ci sono anche altri aspetti positivi da tenere presenti. Avere un corpo unico significa anche poter garantire un servizio più omogeneo e portare benefici ai territori dove c’erano meno forze. Per far questo punteremo a sgravare di impieghi accessori gli agenti e di centralizzare alcuni servizi per liberare più risorse sulle strade».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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