Italia
Spara a tredici metri dalle case: denunciato
A Cerreto Guidi blitz delle guardie volontarie in Padule dove c’era anche chi faceva la posta (vietata) alla beccaccia
CERRETO GUIDI. Sparava a 13 metri dalle case, quando la normativa ne prevede 100 o 150, nel caso si spari in direzione di esse. Ma è stato beccato dalle guardie volontarie del Wwf, che stanno portando avanti un campo anti – bracconaggio a tutela del Padule di Fucecchio. L’episodio più eclatante è avvenuto a Cerreto Guidi, dove le guardie volontarie hanno sorpreso un uomo a sparare dentro l’abitato, a 13 metri dalle abitazioni. L’uomo aveva con sé anche un esemplare femmina di passero domestico, abbattuto. Per queste violazioni l’uomo è stato denunciato per uccisione di fauna protetta. Ma non finisce qui, per quanto riguarda il Padule: in alcuni casi sono stati decisivi anche i cacciatori stessi, che hanno segnalato alle guardie ambientali situazioni da esaminare, che si sono aggiunte ai controlli che i volontari avevano già programmato. Ecco quanto emerso dai controlli del Wwf: su precisa segnalazione di alcuni cacciatori è stata trovata una persona a praticare la posta alla beccaccia, un sistema di caccia non permesso.Un’altra persona, è stata invece trovata a esercitare la caccia con richiami vivi privi di anelli identificativi. Gli anelli devono essere inamovibili proprio per poter individuare gli esemplari e limitare il traffico di uccelli da richiamo. Altre violazioni sono state rilevate per mancato rispetto della distanza di sicurezza da abitazioni e strade pubbliche.
In alcuni casi, a seguito di rilievi gps e satellitari è stata accertata l’irregolare posizione di alcuni appostamenti fissi ed il mancato rispetto delle distanze di sicurezza dalle case. «Il Padule di Fucecchio e i suoi dintorni – scrive il delegato regionale Wwf Roberto Marini – soffrono molto del fenomeno della posta alla beccaccia, dove i cacciatori più scorretti cercano di uccidere l’animale al mattino presto e alla sera mentre transita dal bosco ai prati, spesso fuori dall’orario consentito. Di frequente succede infatti che vengano uccisi esemplari di rapaci notturni come gufi e allocchi che hanno piumaggio simile. In Toscana la normativa prevede sanzioni da 400 a 2400 euro, oltre alla sospensione del tesserino venatorio per uno o più anni». Questo è il bilancio dell’ultima settimana di controlli. Il campo anti-bracconaggio continuerà sino alla fine dell’anno coi controlli a tutela dell’area del Padule.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
