Il Tirreno

Empoli

indaga la polizia

Picchiato e lanciato contro il vetro, regolamento di conti in centro - Foto

Alessandro Marmugi
I rilievi della polizia (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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I rilievi della polizia (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Aggredito da sei persone per strada in via delle Chiassatelle a Empoli e poi scagliato dentro un magazzino davanti ad alcuni testimoni. Trovato dal proprietario del locale in un lago di sangue

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EMPOLI. Un agguato in piena regola. Per strada, nel cuore della città. Un episodio inquietante, avvenuto sotto gli occhi di passanti e residenti. Secondo i quali erano almeno in sei a picchiare con calci e pugni un uomo, che poi è stato scaraventato contro la vetrata di un magazzino, andata in frantumi. È successo giovedì 7 dicembre, intorno alle 17.30 in via delle Chiassatelle a Empoli. Dove i sei soggetti, tutti di nazionalità cinese (secondo alcune testimonianze), si sono scagliati contro un loro connazionale. Che è finito all’ospedale.

Lo hanno picchiato e minacciato. Poi, per completare l’opera, l’hanno alzato di peso e scaraventato contro la vetrata. L’ha sfondata ed è finito all’interno del locale, di proprietà di un empolese. Il vetro gli ha provocato varie ferite, al volto e in diverse parti del corpo. I vicini hanno avvertito il proprietario del magazzino, che quando è arrivato sul posto ha trovato l’uomo in un lago di sangue. Nel frattempo sono intervenute l’automedica e l’ambulanza: è stato trasportato al pronto soccorso del San Giuseppe.

Ma – secondo quanto si è appreso – non sarebbe in pericolo di vita.

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Nel frattempo in via delle Chiassatelle sono arrivati i poliziotti del commissariato di piazza Gramsci, che hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze, per ricostruire un episodio dai contorni decisamente misteriosi, anche per il numero di persone (ben sei, assicura chi ha assistito alla scena) che hanno partecipato a quella che può essere considerata una spedizione punitiva. Un regolamento di conti in piena regola sul quale sono già al lavoro gli agenti, in attesa di ascoltare, nelle prossime ore, proprio la vittima dell’aggressione.

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