Il presidio
Landi (Coeso): «Per ore ho cercato di convincerlo»
«Ho provato per ore a convincerlo. Ma non ne voleva sapere di uscire. Non so cosa avesse in mente. E alla fine sono stato costretto a chiamare i carabinieri». Diego Landi (nella foto) è il...
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«Ho provato per ore a convincerlo. Ma non ne voleva sapere di uscire. Non so cosa avesse in mente. E alla fine sono stato costretto a chiamare i carabinieri». Diego Landi (nella foto) è il coordinatore dei centri di accoglienza gestiti da Co&so. E ha seguito e pianificato anche il trasferimento degli otto migranti in uscita dalla struttura di via Cino Da Pistoia a Vinci: «L’abbiamo chiusa perché è scaduto il contratto di affitto. I ragazzi che vivevano qui, in accordo con la prefettura, sono stati spostati in altre strutture. Mercoledì sono andati via gli ultimi due e così a quel punto, prima di restituire le chiavi, ho fatto un giro per controllare che nessuno avesse dimenticato oggetti personali e per chiudere le finestre. Ma ho trovato lui. Gli ho spiegato la situazione, gli ho detto che l’immobile doveva essere chiuso. Però lui è rimasto lì, e non voleva saperne di uscire. Ci ho provato per ore a fargli capire la situazione e alla fine ho chiesto l’intervento dei carabinieri».
Tuttavia Landi non ha assistito alle minacce nei confronti dei militari della stazione di Vinci: «Sono rimasto fuori».
Tuttavia Landi non ha assistito alle minacce nei confronti dei militari della stazione di Vinci: «Sono rimasto fuori».
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