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Piccini: «I soldi unica incognita di un buon provvedimento»
EMPOLI. Il piano di gestione del sovraffollamento del pronto soccorso approvato dall'Asl piace ai sindacati. Anche se il nodo fondamentale per l'attuazione delle diverse azioni previste rimane quello...
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EMPOLI. Il piano di gestione del sovraffollamento del pronto soccorso approvato dall'Asl piace ai sindacati. Anche se il nodo fondamentale per l'attuazione delle diverse azioni previste rimane quello finanziario. L’azienda ha messo in programma una spesa annua di 2 milioni di euro (500mila euro per questi ultimi due mesi del 2017). «Bisognerà vedere se questi soldi saranno sufficienti per fare tutto ciò che è scritto sul piano – afferma Gianni Piccini, segretario del Nursind Empolese Valdelsa – che secondo noi è un buon provvedimento in vista del picco di accessi previsto tra una ventina di giorni fino alla fine di gennaio prossimo. Con l'arrivo dell'influenza i carichi di lavoro per il personale del pronto soccorso aumenteranno notevolmente e c'era bisogno di un piano rispondente alle necessità».
Gli effetti di questo aumento drastico di accessi, infatti, possono essere pesantissimi, come avvenne lo scorso anno intorno al periodo natalizio. «Il problema in tali periodi è anche quello di sostituire il personale che, stando a contatto con pazienti influenzati, si ammala – prosegue Piccini – in questo piano è previsto il potenziamento straordinario dell'organico con la razionalizzazione delle ferie e la possibilità di assumere a termine medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Oltre a questo sono state lanciate diverse azioni virtuose che porteranno benefici, come l'aumento dei posti letto e la priorità diagnostica data ai pazienti del pronto soccorso».
Ma il Nursind torna rilanciare il “See and Treat” per alleggerire i carichi del personale medico. «Gli infermieri, nei casi meno gravi e che non richiedono accertamenti, potrebbero prendere in carico i pazienti. La sperimentazione per ora è più che positiva». (m.p.)
Gli effetti di questo aumento drastico di accessi, infatti, possono essere pesantissimi, come avvenne lo scorso anno intorno al periodo natalizio. «Il problema in tali periodi è anche quello di sostituire il personale che, stando a contatto con pazienti influenzati, si ammala – prosegue Piccini – in questo piano è previsto il potenziamento straordinario dell'organico con la razionalizzazione delle ferie e la possibilità di assumere a termine medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Oltre a questo sono state lanciate diverse azioni virtuose che porteranno benefici, come l'aumento dei posti letto e la priorità diagnostica data ai pazienti del pronto soccorso».
Ma il Nursind torna rilanciare il “See and Treat” per alleggerire i carichi del personale medico. «Gli infermieri, nei casi meno gravi e che non richiedono accertamenti, potrebbero prendere in carico i pazienti. La sperimentazione per ora è più che positiva». (m.p.)
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