Il Tirreno

Empoli

Salvato un gufo malato sul bordo di una strada

Il gufo trovato a Fucecchio
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Il gufo trovato a Fucecchio

Trovato da due imbianchini, babbo e figlio, che lo hanno portato alla polizia municipale di Fucecchio

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FUCECCHIO. Intontito, se ne stava rannicchiato lungo il ciglio della strada, accanto ad un pezzo di legno. Un esemplare maschio di gufo, ammalato, che stazionava nella zona di via della Querciola.

La mattina di mercoledì 15 novembre, però, due persone (padre e figlio), l'hanno notato e hanno provveduto a salvarlo, portandolo al comando dei vigili urbani di via Cesare Battisti. Protagonisti di questo bel gesto Claudio e Lorenzo Contini, rispettivamente padre e figlio, di professione imbianchini.

«Stavamo andando a lavoro col nostro furgone - racconta Claudio - quando abbiamo notato questa testolina che sbucava dal ciglio della strada. Ci siamo fermati e poi avvicinati e abbiamo capito che si trattava di un gufo, con un accanto un pezzo di un tronco d'albero. Sul momento ho pensato fosse stato investito o qualcosa del genere. Comunque, con un secchio ed uno straccio, sono riuscito a caricarlo sul furgone. Non sapendo dove portarlo mi sono diretto verso il comando della municipale, non prima di aver trovato una scatola dove sistemare l'animale in una maniera migliore. Poi l'abbiamo consegnato agli agenti, che hanno fatto ciò che dovevano. Credo sia stata la scelta giusta e mi auguro che l'animale si riprenda il prima possibile». Un'azione che forse non tutti avrebbero fatto:«Forse qualcuno si sarebbe impaurito, perchè comunque si tratta di animali selvatici, dotati di artigli che possono ferire. Però, pian piano e con delicatezza son riuscito a "convincere" il gufo a fidarsi».

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L'uomo ha usato dei metodi "artigianali", impiegando quello che aveva, riuscendo però nel suo intento. Una volta portato il rapace nella sede della municipale, gli agenti in servizio hanno di seguito contattato l'Asl, in particolare il servizio igiene urbana veterinaria, con sede a Firenze. Qui è stato deciso di appoggiarsi ad una clinica veterinaria, dove il rapace è stato ricoverato e sottoposto alle analisi e alle cure del caso. Dai primi controlli è emerso che l'animale non era stato né impallinato da una fucilata né investito da un mezzo a motore.

Probabilmente il gufo soffre di una forma di "parassitosi" ( malattia causata o trasmessa da un parassita), come ha spiegato il veterinario dell'Asl Enrico Loretti:«Con sicurezza possiamo dire che non è stato investito né preso a fucilate, quindi credo si tratti di una parassitosi non grave, comune nei rapaci. Parlando col Cetras (centro toscano recupero avifauna selvatica), abbiamo deciso di disporne il reinserimento in natura, a Fucecchio, quando il gufo sarà dimesso dalla clinica a cui ci appoggiamo». Non è la prima che nella zona del Padule vengono salvati animali: in due casi, ad esempio, ad essere portate in salvo erano state due cicogne, il cui nido sul traliccio è un po' il simbolo della natura di quel luogo.

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