Rifiuti pericolosi, sequestrato un agriturismo
La centrale di cogenerazione elettrica della struttura, nelle colline di Montespertoli, secondo la magistratura poteva inquinare l'aria e anche il terreno
MONTESPERTOLI. Doveva essere una sorta di paradiso immerso nel verde delle colline toscane. Ma nell'agriturismo, in realtà, c'erano rifiuti. Rifiuti pericolosi. E la struttura, che aveva già avuto dei problemi per una piscina, ora è finita sotto sequestro.
I carabinieri della stazione di Montespertoli hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di un agriturismo, emesso dalla giudice per l'ìindagini preliminari Paola Belsito, su richiesta della sostituto procuratrice Alessandra Falcone, a conclusione di un’attività d’indagine avviata nel luglio 2017.
Il provvedimento è stato disposto poiché è stata accertata la commissione di reati di natura ambientale, quali la presenza di rifiuti pericolosi sul suolo, con conseguente rischio di inquinamento del terreno sottostante e di eventuali falde, di emissioni incontrollate in atmosfera di ceneri derivate dalla combustione incontrollata di ceppati di legno. Infatti, gli accertamenti svolti hanno consentito di verificare l’utilizzo di una centrale di cogenerazione di energia elettrica a biomassa per la quale erano omessi i controlli annuali delle emissioni in atmosfera, nonché la presenza di un deposito di rifiuti pericolosi direttamente sul suolo, senza le previste precauzioni e autorizzazioni, quali olio esausto, filtri dell’olio e d’aria, lana di vetro, ceneri e segatura, non osservando le condizioni di utilizzo della biomassa.
I titolari della residenza, inoltre, risultano indagati per non aver rispettato un’ordinanza emessa dal Sindaco del Comune di Montespertoli di cessazione immediata delle attività con divieto assoluto di utilizzo della piscina, in attesa del ripristino delle condizioni di normalità, ove erano stati rilevati valori inquinanti molto elevati nell’acqua di balneazione, permettendone l’uso ai clienti della struttura.
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