Il presidio
Si parte dagli spazi esterni via ai lavori nel centro
Piano di recupero Hope, si apre la gara della centrale unica di committenza per quattro “aree della memoria”, da largo della Resistenza a via Cavour
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Il progetto Hope sta per diventare realtà. Home of people and equality, questo l’acronimo del progetto che in italiano si traduce in ‘speranza’, sta per fare il suo primo concreto passo. Il grande piano di recupero e riqualificazione degli edifici e spazi pubblici in centro storico è già in fase di gara attraverso la Centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa.
Si tratta di un intervento che va a toccare gli spazi esterni agli edifici che saranno oggetto delle ristrutturazioni: largo della Resistenza, via Leonardo Da Vinci, via Cavour, di fronte alla biblioteca comunale, e piazza del Popolo. Queste quattro aree, insieme alla già rinnovata piazza XXIV Luglio, andranno a costituire quel corridoio della memoria.
«Dare il via al primo progetto esecutivo del grande piano di rilancio e valorizzazione del centro storico è una grande soddisfazione. Con questo passaggio – spiega Brenda Barnini – siamo già andati in gara per affidare i lavori di realizzazione della prima parte di Hope il progetto destinato a rivoluzionare il giro d'Empoli e a riportare funzioni e vita nel centro città. Vogliamo completare il Corridoio della Memoria che collega idealmente piazza XXIV luglio, largo della Resistenza e il complesso degli Agostiniani. Nascerà una nuova piazza nel retro della biblioteca, saranno valorizzati i tratti della cinta muraria medievale della città e ci saranno nuovi spazi verdi. Hope non è più una speranza ma diventa realtà e noi siamo pronti a dare il benvenuto al futuro di Empoli».
L’obiettivo del progetto, per cui il Comune di Empoli è riuscito a ottenere, attraverso la Regione Toscana, finanziamenti europei per un totale di 4.801.798,88 euro, è quello di far tornare a essere vissuti e utilizzati dai cittadini l’ex ospedale-polo San Giuseppe, l’ex Sert e l’ex Convitto insieme alla Torre dei Righi.
L’ufficio tecnico del Comune ha anticipato quello che era l’iniziale obiettivo di portare a gara i primi progetti a inizio 2018, quindi già nelle prossime settimane ci sarà l’apertura delle offerte per il bando degli spazi esterni, poi nei primi mesi del prossimo anno l’aggiudicazione. Entro l’estate, insomma, ci dovrebbero essere i primi operai al lavoro.
Cosa prevede questo primo stralcio del progetto, che ha un importo totale di 592.507 euro, a cui si devono aggiungere i 270.000 euro già investiti per la realizzazione di Piazza XXIV Luglio? In sostanza, proprio da quest’ultima piazza, partirà una sorta di ‘corridoio’ che vedrà interventi che andranno a uniformare esteticamente, e non solo, un’area che arriverà fino a piazza del Popolo fin sotto l’ospedale vecchio, passando dal retro della biblioteca e da largo della Resistenza, con un notevole cambiamento anche per via Leonardo Da Vinci.
Gli spazi pubblici esistenti saranno connessi in modo da formare un sistema permeabile in continuità con la zona pedonale composta dalle strade e dalle piazze di tutto il centro storico. Da piazza XXIV Luglio il ‘corridoio’ sarà senza barriere architettoniche fino all’area della biblioteca.
Sarà valorizzato il tratto delle mura storiche attraverso una nuova ‘fascia di rispetto’ in ghiaia che correrà lungo la parete e con corpi illuminanti a terra, come già avvenuto in piazza XXIV Luglio. È previsto l’abbattimento di alcune barriere architettoniche e sarà ampliata l’area del piccolo anfiteatro per creare un continuum con la piazza vicina.
Si tratta di un intervento che va a toccare gli spazi esterni agli edifici che saranno oggetto delle ristrutturazioni: largo della Resistenza, via Leonardo Da Vinci, via Cavour, di fronte alla biblioteca comunale, e piazza del Popolo. Queste quattro aree, insieme alla già rinnovata piazza XXIV Luglio, andranno a costituire quel corridoio della memoria.
«Dare il via al primo progetto esecutivo del grande piano di rilancio e valorizzazione del centro storico è una grande soddisfazione. Con questo passaggio – spiega Brenda Barnini – siamo già andati in gara per affidare i lavori di realizzazione della prima parte di Hope il progetto destinato a rivoluzionare il giro d'Empoli e a riportare funzioni e vita nel centro città. Vogliamo completare il Corridoio della Memoria che collega idealmente piazza XXIV luglio, largo della Resistenza e il complesso degli Agostiniani. Nascerà una nuova piazza nel retro della biblioteca, saranno valorizzati i tratti della cinta muraria medievale della città e ci saranno nuovi spazi verdi. Hope non è più una speranza ma diventa realtà e noi siamo pronti a dare il benvenuto al futuro di Empoli».
L’obiettivo del progetto, per cui il Comune di Empoli è riuscito a ottenere, attraverso la Regione Toscana, finanziamenti europei per un totale di 4.801.798,88 euro, è quello di far tornare a essere vissuti e utilizzati dai cittadini l’ex ospedale-polo San Giuseppe, l’ex Sert e l’ex Convitto insieme alla Torre dei Righi.
L’ufficio tecnico del Comune ha anticipato quello che era l’iniziale obiettivo di portare a gara i primi progetti a inizio 2018, quindi già nelle prossime settimane ci sarà l’apertura delle offerte per il bando degli spazi esterni, poi nei primi mesi del prossimo anno l’aggiudicazione. Entro l’estate, insomma, ci dovrebbero essere i primi operai al lavoro.
Cosa prevede questo primo stralcio del progetto, che ha un importo totale di 592.507 euro, a cui si devono aggiungere i 270.000 euro già investiti per la realizzazione di Piazza XXIV Luglio? In sostanza, proprio da quest’ultima piazza, partirà una sorta di ‘corridoio’ che vedrà interventi che andranno a uniformare esteticamente, e non solo, un’area che arriverà fino a piazza del Popolo fin sotto l’ospedale vecchio, passando dal retro della biblioteca e da largo della Resistenza, con un notevole cambiamento anche per via Leonardo Da Vinci.
Gli spazi pubblici esistenti saranno connessi in modo da formare un sistema permeabile in continuità con la zona pedonale composta dalle strade e dalle piazze di tutto il centro storico. Da piazza XXIV Luglio il ‘corridoio’ sarà senza barriere architettoniche fino all’area della biblioteca.
Sarà valorizzato il tratto delle mura storiche attraverso una nuova ‘fascia di rispetto’ in ghiaia che correrà lungo la parete e con corpi illuminanti a terra, come già avvenuto in piazza XXIV Luglio. È previsto l’abbattimento di alcune barriere architettoniche e sarà ampliata l’area del piccolo anfiteatro per creare un continuum con la piazza vicina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
