Il Tirreno

Empoli

Torna a casa la ragazza aggredita non ricorda nulla di quella notte

di Matteo Leoni
Torna a casa la ragazza aggredita non ricorda nulla di quella notte

Continuano le indagini della polizia per identificare l’aggressore: la diciassettenne ha raccontato agli investigatori della sua serata con gli amici fino a quando era nella discoteca Jump

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FUCECCHIO. Buone notizie per la ragazzina diciassettenne di Fucecchio aggredita all'alba del 14 ottobre scorso nel parco dell'Ambrogiana a Montelupo Fiorentino. La ragazzina, che all'inizio era stata ricoverata in gravi condizioni per delle brutte fratture craniche e ferite al volto, è stata dimessa ieri dall'ospedale San Giuseppe di Empoli. Per giorni è stata ricoverata nella terapia intensiva a causa dei brutti traumi alla testa, poi, col migliorare delle sue condizioni, era stata trasferita nell'area medica dell'ospedale empolese.

Da ieri, finalmente è di nuovo a casa. La fine di un incubo, il lieto fine di una vicenda che però resta ancora circondata dal mistero. Chi è stato a ridurre la ragazzina in quelle condizioni? Il responsabile non ha ancora un volto. Le indagini in queste ore continuano a proseguire in tutte le direzioni. La diciassettenne, sentita dalla pm Alessandra Falcone e dai poliziotti quando era ancora in terapia intensiva, non ricorda nulla di quanto accaduto, e secondo i medici la memoria potrebbe non tornarle mai. I ricordi della nottata si fermano al momento in cui ha lasciato la discoteca Jump. Tuttavia, adesso che sta meglio, gli investigatori potrebbero decidere di risentirla, alla ricerca di elementi utili per indirizzare le indagini. Quello che è certo è che c'è un buco di pochi minuti, dalle 6,13 alle 6,15, in cui tutto sarebbe avvenuto. Una telecamera di sorveglianza avrebbe ripreso ripresa alle 6,13, mentre cammina col cellulare in mano lungo viale Umberto I. Il momento dell'aggressione, se si dà per assodata la versione di un testimone residente nella zona, sarebbe pochi minuti dopo, quando l'uomo ha raccontato di essere stato svegliato - al suo orologio erano le 6,15 - dopo ave udito un forte grido arrivare dalla strada. Pochi minuti che contengono la risposta che da giorni stanno cercando gli investigatori del commissariato di Empoli e della mobile fiorentina. Chi è stato a ridurre la giovane in fin di vita fratturandole il cranio? La linea investigativa è quella di non escludere nessuna possibilità. Si continua a indagare anche negli ambienti frequentati dalla ragazza - i primi sospetti erano caduti sugli amici che avevano passato la serata con lei e sull'ex ragazzo-, ma al vaglio c'è anche la pista di un balordo che potrebbe averla aggredita magari a scopo di rapina. Una traccia potrebbe arrivare da una telefonata che la giovane stava facendo con un'amica, bruscamente interrotta dalle parole "ma che c.... stai facendo". Potrebbe essere stato quello il momento dell'aggressione, forse proprio per portarle via il cellulare, che non si trova più.

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