Il Tirreno

Empoli

Una “burrasca” con raffiche fino a 67 km/h

Una “burrasca” con raffiche fino a 67 km/h

Di solito causa soltanto la caduta di rami. Gozzini (Lamma): «Più danni perché l’evento è stato repentino»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Non si è trattato di un evento particolarmente intenso. Però concentrato in poco più di un’ora. C’è da dire però che un fenomeno repentino come questo può causare conseguenze più gravi su un albero. È come se uno di noi viene spinto all’improvviso alle spalle».

L’amministratore unico del Lamma, Bernardo Gozzini, riepiloga i dati registrati dal Consorzio tra Regione e Cnr specializzato in meteorologia e climatologia.

La raffica più forte di vento da nord-est grecale/tramontana è stata registrata alle ore 20.15 nel territorio comunale di Cerreto Guidi: 67 km/h.

Una velocità decisamente inferiore rispetto per esempio ai 90 km/h dell’altopiano delle Pizzorne (Lucca), che però si trova a 900 metri sul livello del mare: e anche la caratteristiche delle zone colpite influiscono sull’impatto delle raffiche, che hanno un effetto diverso in una strada stretta - dove la forza si concentra - rispetto a un’area aperta, dove invece tende a disperdersi.

Secondo la scala Beaufort, che misura la forza del vento, quella che ha interessato l’Empolese si può quindi definire al massimo una “burrasca moderata” (velocità media tra 62 e 74 chilometri orari), che solitamente causa la caduta di rami; nella fascia 75-88 km/h possono verificarsi, invece, leggeri danni strutturali agli edifici (caduta di tegole o di coperchi dei camini).

Sempre secondo il metodo dell’ammiraglio inglese Francis Beaufort, che nel 1805 propose un metodo per la classificazione del vento in tredici gradi (poi divenuto sistema di valutazione di validità internazionale a partire dal 1949), per provocare lo sradicamento di alberi servono raffiche comprese tra gli 89 e i 102 km/h.

Insomma, di solito cadono prima le tegole rispetto agli alberi. E invece stavolta non si sono verificati particolari danni alle coperture degli edifici, mentre decine di alberi – evidentemente malati – sono piombati a terra. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino