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I segreti dei fiori a Boccaccesca
CERTALDO. Va bene la cipolla tipica. Immancabili le caldarroste. Ma questo fine settimana d'autunno è l'alto mondo della ristorazione che sbarca a Certaldo e con Boccaccesca porta i fiori da mangiare....
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CERTALDO. Va bene la cipolla tipica. Immancabili le caldarroste. Ma questo fine settimana d'autunno è l'alto mondo della ristorazione che sbarca a Certaldo e con Boccaccesca porta i fiori da mangiare. Li potrete gustare a corredo dei bianchetti del golfo di Follonica e delle tartare di carne camminando per le strade del centro storico. Li vedrete cucinati dai grandi chef ai fornelli della “Limonaia”. Anche i ragazzi delle scuole medie si cimenteranno con padelle e fiori eduli. Indubbiamente tutti piatti prelibati per palati raffinati, si perdoni la rima. E l'occasione è sicuramente da non perdere.
E' l'edizione numero diciannove di Boccaccesca, la manifestazione che da oggi a domenica 8 ottobre fa di Certaldo la capitale toscana del gusto. Con un tema principe: la scoperta dei mille segreti dei fiori in cucina. L'appuntamento – a ingresso libero – si rivolge ad appassionati, addetti ai lavori, ma anche a un pubblico curioso che abbia voglia di apprezzare sapori, profumi e saperi del mondo. Anche se la direttrice della kermesse, Claudia Palmieri, non punta a fare il pieno di visitatori. “Cinquemila presenze? Non importa. Conta semmai che i visitatori abbiano un gusto particolare perché i nostri espositori sono di qualità”. Comunque sono tante le cose da vedere, fare, assaggiare a Boccaccesca. Vediamo il programma. Il Borgo Alto ospiterà la mostra mercato dove espositori provenienti da molte regioni italiane presenteranno le loro eccellenze. E sarà qui che i fiori saranno protagonisti con il “Percorso del Gusto”, vera novità dell'edizione 2017: i visitatori che lo vorranno potranno acquistare un biglietto e partire alla volta di una particolare degustazione itinerante che porterà loro alla scoperta di alcune “chicche”, piatti raffinati preparati utilizzando proprio fiori eduli (il biglietto avrà un costo di 5 euro e darà la possibilità di effettuare tre diverse degustazioni). Spazio anche ai grandi vini con l’Enoteca di Boccaccesca che quest’anno omaggia la terra di Toscana (le degustazioni saranno possibili grazie ad un apposito calice creato per la manifestazione). E poi ancora incontri, momenti di approfondimento culturale. Tra questi il Premio Boccaccesca che quest’anno viene assegnato a Mario Cardinali, direttore e fondatore del Vernacoliere, simbolo di una toscanità ironica e dissacratrice.
Samuele Bartolini
E' l'edizione numero diciannove di Boccaccesca, la manifestazione che da oggi a domenica 8 ottobre fa di Certaldo la capitale toscana del gusto. Con un tema principe: la scoperta dei mille segreti dei fiori in cucina. L'appuntamento – a ingresso libero – si rivolge ad appassionati, addetti ai lavori, ma anche a un pubblico curioso che abbia voglia di apprezzare sapori, profumi e saperi del mondo. Anche se la direttrice della kermesse, Claudia Palmieri, non punta a fare il pieno di visitatori. “Cinquemila presenze? Non importa. Conta semmai che i visitatori abbiano un gusto particolare perché i nostri espositori sono di qualità”. Comunque sono tante le cose da vedere, fare, assaggiare a Boccaccesca. Vediamo il programma. Il Borgo Alto ospiterà la mostra mercato dove espositori provenienti da molte regioni italiane presenteranno le loro eccellenze. E sarà qui che i fiori saranno protagonisti con il “Percorso del Gusto”, vera novità dell'edizione 2017: i visitatori che lo vorranno potranno acquistare un biglietto e partire alla volta di una particolare degustazione itinerante che porterà loro alla scoperta di alcune “chicche”, piatti raffinati preparati utilizzando proprio fiori eduli (il biglietto avrà un costo di 5 euro e darà la possibilità di effettuare tre diverse degustazioni). Spazio anche ai grandi vini con l’Enoteca di Boccaccesca che quest’anno omaggia la terra di Toscana (le degustazioni saranno possibili grazie ad un apposito calice creato per la manifestazione). E poi ancora incontri, momenti di approfondimento culturale. Tra questi il Premio Boccaccesca che quest’anno viene assegnato a Mario Cardinali, direttore e fondatore del Vernacoliere, simbolo di una toscanità ironica e dissacratrice.
Samuele Bartolini
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