Al via un ciclo di conferenze Sabato il debutto
Il programma di conferenze sui 900 anni di storia di Empoli è già ricco di appuntamenti. Il primo incontro si terrà proprio questo sabato al Museo del Vetro e il ciclo si concluderà ad ottobre del...
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Il programma di conferenze sui 900 anni di storia di Empoli è già ricco di appuntamenti. Il primo incontro si terrà proprio questo sabato al Museo del Vetro e il ciclo si concluderà ad ottobre del 2018. «Il calendario è frutto del lavoro di docenti e studiosi che illustreranno aspetti diversi della storia della città – spiega Eleonora Caponi, assessore alla cultura del Comune – fino all’autunno del prossimo anno si susseguiranno contributi storici e andranno avanti per tutto l’autunno con conferenze sul nostro patrimonio artistico e su quello archeologico. Quindi, nel 2019 si svolgeranno le iniziative che saranno allestite dal Comitato organizzatore». Gli incontri faranno luce su quell’inizio di 900 anni fa e si concentreranno sui mutamenti e sugli episodi più significativi della storia empolese, mettendo in evidenza come nel tempo Empoli sia diventata crocevia di scambi e punto di riferimento di primaria importanza nella cultura e nell’economia della Toscana. Il primo appuntamento è previsto, come detto, per il prossimo sabato 23 settembre al Museo del Vetro, a partire dalle 17. 15. Due i contributi che saranno portati: “Prima della fondazione: le presenze signorili tra Valdelsa e Valdarno inferiore” a cura di Paolo Cammarosano e “La fondazione dell’abitato. Dai conti Guidi a Firenze” a cura di Paolo Pirillo. A stretto giro un altro appuntamento per il sabato successivo, 30 settembre al medesimo orario, questa volta al Cenacolo con le relazioni di Giuliano Pinto e Marco Frati, che illustreranno la storia della città dal XII secolo alla metà del XVI secolo. Quindi si susseguiranno altri tredici incontri che porteranno il focus alla storia dei giorni nostri. L’anno dell’anniversario, invece, sarà curato dal Comitato organizzatore. «Stiamo già lavorando agli eventi collaterali per le celebrazioni – spiega Andrea Pianigiani, membro del comitato – l’obiettivo è coinvolgere le associazioni del territorio e la popolazione tutta». (m. p.)
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