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rivoluzione degli impianti

Palazzetto, ok il primo “esame” La sindaca: «Pronti a valutarlo»

di Francesco Turchi
Il rendering dell’area con impianto per l’atletica (project dell’Empoli) e palasport
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Il rendering dell’area con impianto per l’atletica (project dell’Empoli) e palasport

Barnini sulla nuova “culla” da cinque milioni di euro per sport e musica a Empoli. «Bene la proposta del pool di professionisti, aspetto di conoscere i dettagli»

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EMPOLI. «È una bella notizia. Aspettiamo ovviamente di conoscere i dettagli della proposta e per valutarla in modo approfondito». La sindaca Brenda Barnini plaude il progetto del nuovo palazzetto/arena realizzato da un pool di professionisti per superare l’inadeguatezza di palaexpo e PalAramini e la mancanza di spazi per eventi di un certo livello. Una struttura da 5.000 posti per concerti e spettacoli teatrali, e da 3.500 per le manifestazioni sportive, che potrebbe essere realizzata tra il nuovo impianto di atletica – inserito nel project financing del nuovo Castellani dall’Empoli calcio – e la scuola “jolly” da quasi sei milioni di euro (finanziata dalla Città Metropolitana), a servizio degli istituti superiori, che sorgerà accanto al polo scolastico.

Una scommessa portata avanti dall’architetto Fabio Turcheschi, insieme agli ingegneri Francesco Lenzi e Viola Francioni (che fanno parte dello studio Arklub di Firenze), supportati dal geometra Gianni Fontani e dall’avvocato Gianni Assirelli, con il coinvolgimento del proprietario del terreno (già a destinazione sportiva). Nel progetto, che potrebbe contribuire a cambiare ulteriormente il volto del quartiere Santa Maria – con la nascita di una cittadella dello sport tra il centro commerciale e il polo scolastico – previsto anche un nuovo parcheggio di 27. 000 metri quadrati che funzionerebbe anche da valvola di sfogo per tutta la zona; una struttura coperta di cinquemila metri quadrati, 980 dei quali (piano terra e soppalco) dedicati al commerciale, altri 600 di palestre, 500 di spogliatoi (al terzo piano) e 400 metri quadrati di uffici. Una volta svelata l’idea, ora si lavora in due direzioni: da una parte c’è la caccia agli investitori (servono tra i 4 i 5 milioni di euro). I progettisti hanno specificato che tutta l’operazione dovrà essere coperta da capitale privato («il Comune non dovrà sborsare un euro») e pensano, per esempio, all’azionariato diffuso, con il coinvolgimento delle società sportive.

Dall’altra parte deve essere avviato il confronto con la città (in concomitanza con il clou del percorso partecipativo sul project) e l’iter burocratico.

«Questa iniziativa privata per promuovere la costruzione di un nuovo palazzetto – sottolinea Barnini – si inserisce nel solco delle grandi progettazioni e investimenti pubblici che come amministrazione comunale abbiamo portato avanti in questi anni. Le infrastrutture (penso alla circonvallazione a sud, alla strada di collegamento tra Empoli Est e via Piovola, alla nuova 429); la rivoluzione del centro storico che darà nuova vita al complesso dell’ex ospedale San Giuseppe in via Paladini, all’ex Sert e che ha già interessato piazza XXIV Luglio, la nuova scuola Pascoli. Abbiamo rimesso in moto la città e dato input allo sviluppo: per questo penso che anche l’idea avanzata da questo gruppo di progettazione vada valutata con attenzione. Aspettiamo ovviamente di conoscere i dettagli della proposta e di poterla valutare in modo approfondito».

Come sta avvenendo per il project financing dell’Empoli calcio (vedi box a sinistra): «Una realtà di nemmeno di cinquantamila abitanti – conclude Brenda Barnini – che ha l’opportunità di confrontarsi con proposte di questo tipo è una città viva e che può guardare con fiducia al futuro».

 

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