Degrado ai giardini Cardini «Usiamoli come parcheggio»
FUCECCHIO. Proteste per le condizioni in cui versano i giardini Tommaso Cardini nella ex fattoria Bombici in corso Matteotti a Fucecchio. La segnalazione arriva da un gruppo di cittadini che puntano...
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FUCECCHIO. Proteste per le condizioni in cui versano i giardini Tommaso Cardini nella ex fattoria Bombici in corso Matteotti a Fucecchio. La segnalazione arriva da un gruppo di cittadini che puntano il dito, soprattutto, sul fatto che ormai l’area è diventata una “sgambatura” per cani, malgrado all’ingresso fossero stati posizionati cartelli di divieto (e che sono stati divelti e mai ricollocati).
«Ma non solo – dicono i fucecchiesi che hanno contattato il nostro giornale – Il vialetto inghiaiato è perennemente pieno di buche che diventano piccoli laghetti quando piove. Per non parlare della manutenzione del verde che lascia alquanto a desiderare, con il pratino che non viene riseminato da anni, il fogliame sparso dappertutto che non viene raccolto, con i rami degli alberi che crescono in maniera sregolata e che spesso durante i temporali si staccano dalla pianta restando a terra per settimane».
A questo si aggiungono i senza tetto che trascorrono la notte, in estate, sulle panchine non ancora distrutte, come documentato anche sui social. «Se il parco deve restare in questo modo – dicono i lettori – perché non cambiarne l’utilizzo trasformandolo in un parcheggio al servizio dei residenti del centro storico e degli esercizi commerciali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Ma non solo – dicono i fucecchiesi che hanno contattato il nostro giornale – Il vialetto inghiaiato è perennemente pieno di buche che diventano piccoli laghetti quando piove. Per non parlare della manutenzione del verde che lascia alquanto a desiderare, con il pratino che non viene riseminato da anni, il fogliame sparso dappertutto che non viene raccolto, con i rami degli alberi che crescono in maniera sregolata e che spesso durante i temporali si staccano dalla pianta restando a terra per settimane».
A questo si aggiungono i senza tetto che trascorrono la notte, in estate, sulle panchine non ancora distrutte, come documentato anche sui social. «Se il parco deve restare in questo modo – dicono i lettori – perché non cambiarne l’utilizzo trasformandolo in un parcheggio al servizio dei residenti del centro storico e degli esercizi commerciali».
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