la protesta
Giorno di ferie e 30 chilometri in auto ma il vaccino non c’è
CASTELFIORENTINO. Odissea sanitaria per un paziente di Montopoli che avrebbe dovuto ricevere il vaccino per l’epatite B alla casa della salute di Castelfiorentino. «Solo dopo aver raggiunto la...
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CASTELFIORENTINO. Odissea sanitaria per un paziente di Montopoli che avrebbe dovuto ricevere il vaccino per l’epatite B alla casa della salute di Castelfiorentino. «Solo dopo aver raggiunto la struttura ho scoperto che il vaccino non era disponibile», racconta. L’iniezione «mi serve per una cura di immunomodulazione ed è molto importante per la mia salute», racconta spiegando di aver prenotato la prestazione sanitaria tramite il Cup e di aver anche preso un permesso dal lavoro, «visto che mi sarei dovuto presentare a mezzogiorno e che, per raggiungere Castelfiorentino mi sarei dovuto sobbarcare quasi trenta chilometri». Solo che una volta arrivato alla casa della salute, ha trovato l’amara sorpresa: il vaccino non era disponibile. «A quel punto ho fissato un altro appuntamento – riprende il paziente –. Ma perché nessuno si è degnato di avvisarmi, quando invece l’Asl pretende che chi non può presentarsi a un appuntamento è obbligato a comunicarlo se non vuol pagare la sanzione? E ora chi mi risarcisce? La benzina consumata e il permesso dal lavoro, che dovrò chiedere un’altra volta per il prossimo appuntamento sono un danno che, ovviamente, nessuno risarcirà. Anche l’incaricato del Cup è rimasto esterrefatto».
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