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L’ira cancellata dall’abbraccio che commuove i passanti
Castelfiorentino: il comandante territoriale della municipale risolve una lite tra padre e figlio in strada con uno dei gesti più semplici che esistano, commuovendo passanti e automobilisti in coda
CASTELFIORENTINO. Un abbraccio scioglie la tensione. Riempie il cuore di chi lo riceve, fa commuovere chi osserva. Spazza via la tensione, cancella le grida. Ed è anche in grado di far nascere un’amicizia tra due sconosciuti. È bastato un gesto, accompagnato da quel fascino rassicurante che ha la divisa, per risolvere una situazione decisamente complicata, che si è verificata nella mattina del 31 agosto, nel cuore di Castelfiorentino. Dove un figlio – con problemi psichici – si è scagliato contro il padre, per un motivo banale. Uno scatto d’ira che ha costretto il genitore a bloccare la macchina a due passi da piazza Gramsci, praticamente in mezzo alla strada, per cercare di calmare il figlio.
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Tutto questo sotto gli occhi di automobilisti e passanti. Che non sapevano come intervenire. Fino a quando hanno individuato il comandante territoriale della polizia municipale dell’Unione, Marco Chiarugi, che stava casualmente transitando in macchina. Lo hanno fermato, gli hanno chiesto aiuto. Lui è sceso, si è diretto verso il ragazzo. Che quando lo ha visto, ha cambiato espressione. I muscoli del viso si sono rilassati in un attimo di fronte a quella divisa. Gli è andato incontro, l’ha abbracciato. Poi l’ha accarezzato: "E mi ha riempito il cuore – racconta Chiarugi –. È stato un momento molto emozionante. L’ho fatto salire in auto, mi ha raccontato che ce l’aveva con suo padre perché non vuole comprargli la Playstation. Ma si è tranquillizzato. Purtroppo chi ha quel tipo di problema si scaglia spesso contro i genitori, con i quali vivono costantemente. E in quel momento hanno bisogno di un contatto con una persona esterna alla famiglia. Quando ci siamo salutati, mi ha detto “grazie poliziotto”". E l’ha abbracciato, di nuovo.
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